giovedì 29 dicembre 2011

Salutando il 2011

Il 2011 per me è stato un anno che, nel bene e nel male me lo porterò dentro per tutta la vita.
L'inizio e la fine di tante cose.
Un anno con dei picchi mostruosi sia in discesa che in salita.
E' stato l'anno delle malattie, brutte, e più brutte. Un po' per tutti qui in famiglia. Che sia mai che si fanno preferenze.
E' stato l'anno delle spese impreviste, che alla fine l'imprevisto era passare 15 giorni senza uscite straordinarie.
E' stato l'anno del "Ci dispiace ma un a segretaria ci costa troppo"
E' stato l'anno del "chissà se si va in ferie tra lavoro che non c'è, spese impreviste e le malattie"
E' stato l'anno dei sensi di colpa. Perchè io faccio la diversa e ai vaccini non ci credo. E poi mi cago sotto per ogni influenza.

E' stato l'anno dei picchi, Come ho detto.
Perchè mai come quest'anno ho alternato fiduciosi "si lo posso fare" a rassegnati "Non valgo niente ma che voglio fare?"
E' stato l'anno degli sbalzi di umore.
E' stato l'anno del "se non vado in depressione ora non ci vado più"
E' stato l'anno del "I sogni si avverano" per poi scoprire che i sogni sono fatti per rimanere chiusi in un cassetto.
E' stato l'anno che certe giornate non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto.
Ma è stato anche l'anno in qui ho pensato di poter cambiare il mondo.

Cose ne sono successe parecchie.
Ho sognato di poter scrivere un libro. Sogno interrotto da un no, che per quanto mi possa ripetere che ero pronta, forse non lo ero abbastanza.
Ma è stato anche l'anno in qui ho ri-preso a scrivere. E forse qualcosa di buono ne uscirà.
Ancora non lo so. Ancora a volte rimango terrorizzata davanti a una pagina bianca.
Ancora leggo con una punta di invidia storie bellissime scritte da persone troppo brave.

Ma una cosa c'è. Quella ormai mi appartiene. E quella nessuno me la porta via. La mia storia di Natale è stata pubblicata. E quella nessuno la tocca.La mia storia di Natale.

Ora non so cosa potrà portarmi in 2012.
Vorrei mi portasse la sicurezza di poter fare qualcosa. Di saper fare qualcosa.

A tutti auguro un anno bellissimo, magico e unico.
Ma soprattutto auguro a chi ancora non lo è di diventare mamma. Io vi penso. E tanto.

mercoledì 21 dicembre 2011

A volte ritornano...

Non sono solo scandalosa.. sono pessima lo so!
Credo che tutte le persone che avevo faticosamente convinto a seguirmi nel corso di quest'anno. Quelle che a forza di post su post si erano decise a leggermi in modo più o meno stabile mi abbiano ormai dato per dispersa o bloggalmente morta e siano volati verso pagine più fertili.
Non ho scuse.
Solo un piattume cerebrale condito da un'insana sensazione di "ma cosa ho da dire" che mi ha lasciato senza parole.
E pensare che aspettavo il Natale per condire il blog di post dal sapore festoso... è da maggio che penso ai regali di Natale, quali si quali no... i nostri in e out insomma... e invece? Il nulla!!
Prometto di rimediare. E questo post è per dire che: SI sono tornata!
Come prima cosa il Blog Candy. Abbandonato a se stesso ormai 1000 giorni fa. Perchè? Lo confesso: perché la cosa mi ha spiazzato. Pensavo fosse un modo per ringraziare chi mi segue da tanto, un modo per trovare magari nuovi amici, che, anche se non sono più vittima delle statistiche come avevo già raccontato, fanno sempre piacere.  Ma mi sono resa conto che è una cosa vuota, mentre vedevo le persone iscriversi, commentare e condividere, mi sono chiesta a quante, di loro, interessava davvero chi ero e cosa scrivevo. Sono quella delle paranoie, e a volte più di altre.
Ma lo faccio. Faccio l'estrazione, e incrocio le dita perchè sia una di voi a vincere. In modo da poter fare un pensiero davvero con il cuore (pensiero che, per inciso, non ho ancora idea di cosa sarà)

E' un periodo strano questo. E forse questo ha inciso con il mio lungo silenzio. Siamo agli sgoccioli, ancora un mese, e il mio anno sabbatico, il mio anno di "ma chissenefrega di tutto tanto ho la disoccupazione è quasi finito. E poi? E poi che si fa? Ho buttato tante basi, tanti progetti, ma nulla di concreto e questo mi spaventa un sacco.    Che si fa? che succede ora? Ecco mi arrovello su questi pensieri e non trovo una soluzione. Oggi fuori dalla materna mi sono trovata parlare con altre 3 mamme, tutte e 3 precarie, tutte e 3 nella scuola. Parlavano della difficoltà della situazione, del fatto che, nonostante tutti gli anni il lavoro arriva, non sanno mai dove,ne con che orario. Una raccontava di quanto ha dovuto battagliare per ottenere di finire alle 16.30 mentre l'orario che le avevano proposto sarebbe stato fino alle 17.30. Lo ha ottenuto. Perchè è riuscita a far valere i suoi diritti.
Mi sono chiesta allora dove stanno i diritti di chi lavora nel privato. Di chi se ha un lavoro se lo deve tenere stretto anche a costo di finire alle 7 di sera, o come la mamma dell'amichetta della Tiranna di lavorare su 3 turni, sabati e domeniche comprese.
Ecco non mi sono sentita particolarmente solidale con chi finisce alle 16.30 perchè ha dei diritti da far valere.
Con questo non dico che sia bello essere precari. Dico solo che c'è di peggio.. c'è stare a casa e non avere idea di dove sbattere la testa.

Martedì sono stata alla festa di Natale della Tiranna. Ho sgomitato per una postazione in prima fila, da cui con il cuore gonfio di orgoglio ho guardato la mia cucciola che cantava della canzono natalizie sconosciute al resto del mondo. Vedere i suoi occhioni azzurri pieni di stupore che ci cercavano in mezzo a quella folla di genitori commossi è stato struggente. Mancava poco che mi alzassi per dirle "sono qui amore!!!!"
Ieri sera invece festa al nido. Ho realizzato nel pomeriggio, mentre mangiavo un pezzo di pasta della pizza con salsiccia e philadelphia (avanzo della dietetica cena della sera prima) che sarebbe stata l'ultima. L'ultima festa di Natale al nido a cui avrei assistito.
Che siano gli ormoni che mi hanno fatto singhiozzare mentre narravo a L. tutte le cose che sarebbero passate e mai tornate, non è dato sapere. Solo il monologo è terminato con la certezza che un giorno, avrebbero passato il natale con i loro rispettivi suoceri.
Ma da quand'è che il Natale mi mette malinconia?

A presto, lo prometto!!

venerdì 2 dicembre 2011

40 anni di nido, festa per il Vichingo

Questa mattina mentre vestivo il Vichingo per il nido ero un po' emozionata.
Oggi si festeggiava una ricorrenza speciale, esattamente 40 anni fa, la legge 1044 istituiva i nidi d'infanzia in Italia.
Già ieri, quando sono andata a prendere il Vichingo ho sorpreso la maestraF. arrampicata su una sedia intenta ad appendere un cartello con scritto BUON COMPLEANNO NIDO, quindi oggi ero proprio emozionata al pensiero della festa che avrebbe coinvolto tutti i bambini.

Alle 10.44 in punto, tutti i bambini di tutti i nidi della regione, si sono riuniti nel loro giardinetto, per il lancio di un palloncino, simbolo dell'iniziativa.
 Non so cosa avrei dato per poter assistere al lancio del palloncino del Vichingo, ho pensato di andare a spiare nascosta tra i cespugli, ma il buon senso ha (stranamente) prevalso e me ne sono stata a casa.

Ho un nido sotto casa, e non ho resistito... mi sono affacciata alla finestra e, emozionata come una bimba ho aspettato il lancio del palloncino.
10.30: è presto posso spazzare casa intanto che aspetto.
10.34: però che bello vederli correre... si ma devo spazzare!
10.40: Diamo un occhio, a che punto stanno? che carini si stanno radunando tutti nello spiazzo.
10.42 arriva una maestra con il palloncino rosso. I bambini la guardano con attenzione. E io anche.
10.43: Tutti i bambini con il nasino all'insù si preparano a salutare il palloncino. Io trattengo il respiro.
10.44 il palloncino vola via. CIAO CIAO PALLONCINO! Le urla dei bimbi si sentono anche attraverso le finestre chiuse. E' ufficiale. Mi sono commossa!

Alle 13.00 quando sono andata a prenderlo al nido il Vichingo mi ha accolto festante. Aveva un palloncino giallo in mano, regalo della giornata. Giallo uguale uguale a quello che, qualche ora prima le sue manine avevano lasciato volare in cielo. Si perché l'onore di tenere il palloncino è toccato a lui, Neanche dirlo. Non sarei potuta essere più orgogliosa nemmeno se avesse portato la torcia alle Olimpiadi.

Spazio pubblicità /2:
Da ieri sul sito dei Piccolini c'è questo calendario dell'avvento. Ogni giorno si apre una finestrella e dietro ogni finestrella c'è una mini storia illustrata.
Ecco una di queste storielle è mia e le illustrazioni sono della fantastica Owl.
La cosa da una parte ci gasa tantissimo perchè siamo uscite dal nostro angolino, dall'altra ci crea un goccino di ansia (perlomeno a me, il sito dei Piccolini... cavolo! è importante!!) tanto che ogni giorno, come le comari di paese ci mettiamo a commentare disegni e storie alla ricerca di difetti... peccato siano proprio carine, la concorrenza è spietata! Se volete seguirci, siamo li !!

giovedì 1 dicembre 2011

Domestos per la World Toilet Organization


Quasi il 40% della popolazione mondiale vive in zone prive di una rete fognaria. Lo sapevate? Io no. O meglio non mi sono mai soffermata a pensarci. E' strano pensare che una cosa che per noi è tanto scontata per altre persone sia più di un lusso. 
Per quel 40% della popolazione, soprattutto per i bambini questo è un grossissimo problema. A causa della mancanza delle normali norme igieniche tutto si trasforma in una discarica a cielo aperto con ovvie conseguenze sulla salute. Dissenteria, epatite, colera e tifo.
World Toilet Organization è una organizzazione non a scopo di lucro che da 10 anni promuove nella giornata del 19 novembre la World Toilet Day. Lo scopo, oltre a quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, è quello attraverso raccolte fondi e lavoro volontario di costruire scarichi e reti fognarie in quei paesi dove non sono presenti. E' un progetto ambizioso e importante e per questo ho deciso di pubblicizzarlo.
Domestos specializzato nella pulizia e igienizzazione dei WC, per sostenere questa campagna ha realizzato una divertente applicazione:Flushtracker. Basta collegarsi al sito www.flushtracker.com inserire CAP, e-mail e ora dello scarico per avere sott'occhio il viaggio dei nostri "scarti" fino a destinazione.
E per mediare a momenti di distrazione una mail ti avverte nei momenti salienti, a metà percorso e al traguardo.
No mi spiego? Ci si possono fare le gare!
Devo ancora farlo vedere alla Tiranna ma sono sicura che lo adorerebbe... già la vedo: Scarico, corsa al computer, telefonata alla nonna "Nonna!!! Saluta c'è la mia cacca che sta passando adesso vicino a casa tua!!!"

Articolo sponsorizzato
Viral video by ebuzzing

Un pensiero per Chico

Siamo arrivati al 1 dicembre, il mese del Natale, della neve, dei buoni sentimenti e soprattutto dei bambini. Perchè il Natale è la loro festa, è nel vedere il loro nasino all'insù e gli occhi carichi di meraviglia che ti accorgi di quanto siamo fortunati. Una fortuna che ci ritroviamo a dare per scontata. E' nostra, ci appartiene, è un nostro diritto e non ci può essere portata via.
Fa male, invece rendersi conto che tutto non è così scontato... davanti alle ingiustizie, alla cattiveria gratuita agli errori a cui non si vuole porre rimedio, è più facile girarsi dall'altra parte. Mettere la testa sotto la sabbia e fingere che tutto sia a posto.
Perché se ammetti che le ingiustizie capitano, devi accettare il fatto che possono capitare anche a te. Che non sei immune che la felicità che ti sembra tanto scontata potrebbe finire.
Così è nato questo contest. Da un'idea folle in un momento di follia. In un momento in qui ho pensato, ho sperato, ho creduto di poter fare davvero qualcosa. Servirà? Non lo so. In quanti parteciperanno? Non ne ho idea.  Ma questo è un grido contro le ingiustizie, per chi si vuol far sentire.

Ciao Chico,
Ho pensato tante volte di scriverti. Ci ho provato ma proprio le parole non volevano uscire. Cosa posso dire io a te? Cosa posso darti?
Io ci sono. Non posso fare molto altro che esserci, che credere che le fratture si possono aggiustare, che agli errori si può rimediare, che i ricordi di cui ti hanno privato non ti saranno mai restituiti, ma ne potrai costruire tanti altri. Un giorno. Quando sarai finalmente fuori.
Trento ti aspetta.
Ciao Stefy

Questa invece è la lettera di Sabrina,

27 Novembre 2011....E' domenica, sono al mare, sono con la mia famiglia....ma nei miei pensieri, anche oggi, anche qui, anche con loro, trova spazio anche lui....il mio nuovo amico!!! Conosco talmente tante cose di te che è come se fossimo amici.....!!! No, ancora non lo siamo, tu non mi conosci ....per ora! Eh già... per ora, perchè appena torni in Italia, Sig. Forti, sappi che ti raggiungerò perchè ho una gran voglia di stringerti la mano e magari in una spiaggia tra quelle due parole scriviamo a caratteri cubitali un bellissimo FINALMENTE ! Un abbraccio.
Sabrina  (Licheri).

lunedì 28 novembre 2011

Vichingo in libera uscita

La nuova trovata del Vichingo è dormire il pomeriggio sul divano.
Lo metto a dormire nel suo letto, si sveglia scazzoso e incazzoso dopo 40 minuti.
Beve il latte sul divano e con 2 coccole si addormenta. Sul divano appunto. E io invece che sistemare casa, cucinare farmi una doccia o fare tutte quelle cose  che si possono fare solo mentre i nani sono o fuori casa o in versione onirica, devo stare piantata al suo fianco a controllare che non cada. Si perchè di botte in testa ne ha prese anche troppe... e siamo ancora agli arbori della sua vita.
Ha sempre avuto la tendenza al viaggio notturno. Cosa che poco si sposa con il mio sbattimento notturno pari allo zero, che d'inverno poi cala vertiginosamente verso il nulla assoluto.
Ti svegli? Vieni ti metto il ciuccio, non ti addormenti lo stesso? Vieni nel letto con noi.
Sbaglio? Mandatemi gli assistenti sociali.
Ma non di notte che altrimenti mi prendo anche loro nel letto e L. potrebbe non gradire.

Il Vichingoè stato stabile nel letto con noi  fino ai suoi 10 mesi circa.
 Poi un giorno ha deciso di salvaguardare la sua indipendenza e ha iniziato a dormire tutta la notte nel suo lettino.
Poi un altro giorno ha deciso che della sua indipendenza non gliene fregava niente e ha iniziato a svegliarsi per venire nel letto con noi. O sul divano. Dipende dall'ora.
Il Vichingo aveva circa 3 mesi quando ha fatto il suo primo volo dal letto. E' arrivato strisciando o non so come in fondo e da li è planato sul pavimento.
Il tonfo non me lo dimenticherò credo per tutta la vita. Sono corsa in bagno e mentre lo innaffiavo abbondantemente sotto l'acqua gelata svogliavo la mia bibbia personale (enciclopedia della mamma e del bambino) alla ricerca di qualsiasi cosa mi garantisse che mio figlio sarebbe sopravvissuto. Leggere "non c'è problema se in bambino rimane attivo, se presenta sonnolenza potrebbe essere a causa di un trauma cranico" alle 5 di mattina, non aiuta. Certo che presenta sonnolenza, è notte! Se non la presentasse io sarei pronta per il manicomio!
Fatto è che quel primo volo non ha lasciato conseguenza, e neanche ricordi visto che poi ne sono seguiti molto altri, qualcuno da dormiente, molti da sveglio.

Alla soglia dei 2 anni per il Vichingo è arrivata l'ora di uscire dalla gabbia. Ma come fare? Il lettino singolo, che la Tiranna si era conquistata quando aveva la sua età, non è al momento disponibile, bisognerebbe mandare la sorella nel letto a castello e non mi pare il caso... e poi anche lui, considerando le notti movimentate mi volerebbe in terra tempo 5 minuti!
No ci vuole decisamente altro... ma cosa?
Internet, come sempre è fonte di ispirazione e consigli mi illumina sull'esistenza del lettino Montessori. questo
Il concetto è semplice, il bambino deve essere libero di muoversi. Non deve essere tenuto dentro una "gabbia" come sono i classici lettini per l'infanzia.
Giusto?
Giusto.
Togliendo quello originale, che è decisamente fuori budget mi ritrovo a sfogliare foto alla ricerca di un'idea fai da te.
Il materasso per terra... no... Fa freddo e fa sfollato. E casa nostra sembra già un accampamento senza bisogno di infierire oltre...
Togliere una sbarra al lettino, no... mi rotola per terra nel momento stesso in cui si addormenta... e allora?
E poi lo vedo, questo, un'idea talmente banale da risultare geniale.
E ho capito che dovevo farla mia.
Cioè dovevo convincere L. a farla nostra... e dopo un oretta di "Dai lo facciamo??" "Allora quando lo facciamo?" siamo arrivati a questo:

(da notare la coda felina)
Il Vichingo lo adora:


Talmente tanto che il primo pomeriggio non voleva più andare a dormire.
Lo mettevamo giù, abbracciava il sul Ciccio Bello (Ormai non si dorme più senza), chiudevo la porta...e  lui zompettando e ridendo arrivava.
Domenica mattina alle 6.00 abbiamo avuto la nostra prima incursione nel lettone condivisa. La Tiranna a guidare la truppa al grido di "Papà", il Vichingo dietro al grido di "ooooooooooooo"
E questo è quando...

Piccolo angolo pubblicità:
E' finalmente decollata la mia rubrica sull'Adigetto. Eccola.
Sto ancora metabolizzando la cosa...

mercoledì 23 novembre 2011

Estratti di Vichingo, estratti di Tiranna...

Ormai sono come la Madonna, faccio delle fugaci apparizioni e poi sparisco.
A differenza sua però non faccio miracoli, al massimo faccio ridere (o piangere) ma dai che ci accontentiamo.
Oggi sono a casa, con il Vichingo, che, è malato.
No non è vero. Oggi è sano, era malato ieri, e domenica... praticamente salta i giorni pari!

Il Vichingo sta crescendo.
Il suo vocabolario sta crescendo a vista d'occhio, ora è arrivato addirittura a 5 e dico 5 parole. Il fatto che le ripeta 1 o massimo 2 volte prima di relegarle nella terra del "mai più" mi fa pensare che non è che non sappia parlare, è che proprio non gliene importa un cazzo  cavolo... acciderbolina!!!!
L'altro giorno, L. ha preso l'aspirapolvere per pulire i pavimenti, il Vichingo gli  corso dietro battendo le mani e urlando BRAVO!!!!!!! 
io e L. siamo rimasti così ........................................
Potrei anche offendermi... non è che sia la casalinga dell'anno, ok.. ma le pulizie le faccio... il minimo sindacabile..... Ho passato giorni a cercare di farglielo ripetere. Mi guarda come se gli avessi chiesto di tenere una conferenza in mandarino antico.

Sta nascendo una morbosa storia d'amore tra il Vichingo e il Ciccio Bello. Vanno a dormire insieme tutte le sere,  abbracciati stretti stretti. Sono contenta. Almeno qualcuno usa le bambole della Tiranna mentre lei è occupata a rotolare annoiata sul pavimento.

Si perchè la Tiranna è in piena sindrome premestruale. Il problema è che il ciclo non le verrà prima di 8-9 anni, quindi sarà una sindrome premestruale particolarmente lunga.
Sto meditando a un affido temporaneo... ma ho il dubbio che poi mi mancherebbe....

Estratto da uno scambio di battute, in una mattina X tra la Tiranna e sua mamma:
Tiranna, vai a prenderti i vestiti per andare a scuola, altrimenti scelgo io!
......
Tiranna vai a sceglierti i vestiti per la scuola altrimenti li prendo io!
.....
TIRANNAAAAAA
Vadoooooooo
5 minuti dopo:
Tiranna ti stai vestendo vero?
Si
Tiranna allora perchè sei sdraiata per terra il pigiama?
......
Tiranna cosa stai facendo?
......
TIRANNAAAAAA
Ma sto giocandooooo
Tiranna giochi dopo che ora bisogna prepararsi è tardi!!
Va bene!
Ti prendo io i vestiti?
No faccio io!
Allora fai!
2 minuti dopo.
TIRANNAAAA COSA STAI FACENDO??
Un disegno per la maestra!
MA IO COSA TI HO DETTO DI FARE??
Boh!
Ves... Ves.....
Vestirmi?
Si Brava amore ora ti vesti?
No. Ho da fare!
....... Tiranna ora i vestiti li scelgo io!! Ma perchè non ascolti mai??
Non lo so
Come non lo sai?
Forse perchè sbaglio?
........

Estratto da una chiacchierata telefonica avuta con mia madre:
A volte non la sopporto più!
Ma ha 4 anni!
Appunto! 4 anni! Potrebbe iniziare a capire qualcosa, o almeno a far finta  che le interessi quello che dico, ripete lo cose 45 volte e mi guarda come se non mi capisse! Parlo al vento non mi ascolta!!
Beh è uguale a te!
...... ciao mamma!

Estratto di una chiacchierata con L.
Oggi la Tiranna mi ha fatto impazzire, non ascolta!
E' lo so che fa così!
Si ma tu sei fuori casa, non puoi capire, dico le cose, non le importa niente, la mando in camera in castigo si mette a ridere, non mi prende sul serio! Mi pare di parlare al vento!!
Testarda, irascibile, che non ascolta, che fa quello che le pare.... mmmh mi ricorda qualcuno!
Tua sorella?
No, Te! E' la tua fotocopia!
Ma che ti sei messo d'accordo con mia mamma che dite le stesse cose??

venerdì 18 novembre 2011

Telefonicamente parlando

AO
CIAO VICHINGO COME STIA? COME VA? HAI DORMITO? TI SEI DIVERTITO AL NIDO? HAI MANGIATO? SEI STATO BRAVO?
AO
MA CHE BRAVO CHE SEI, CIAO DI CIAO ANCORA DAI!!!
.......
VICHINGO?? DAI VICHINGO DIMMI CIAOOOOO!
......
CIAOOOOO
...
DAI DI CIAOOOOO LO SAI DIRE ME LO HAI APPENA DETTO CIAO
....
CIAOOO
mamma il Vichingo già non parla se poi me lo fai diventare pure sordo non ne usciamo più
Si capito....
Vichingo, un ciao alla nonna che va?
AO

Avete appena assistito a uno stimolante scambio telefonico tra nonna e nipote.

mercoledì 16 novembre 2011

Una giornata per Chico

Di brutte storie ce ne sono tante, troppe, la maggior parte lasciamo che ci indignino per qualche ora poi le lasciamo scivolare via.
Altre stanno attaccate un po' più a lungo, cerchiamo di fare qualcosa, e ci rattristiamo per la nostra inutilità.
Altre ancora sono così brutte che non le lasciamo neanche entrare, non ci riguardano, fingiamo di non notare il vuoto che ci lasciano nel cuore e andiamo avanti con la nostra vita.
Altre ancora ti prendono si attorcigliano e non ti mollano. E' successo così per la storia di Chico Forti, ne avevo parlato qui. Ma quello importante non è quello che ho scritto io, ma quello che ha scritto Roberto, che ricopio qui, perchè riassume perfettamente la storia di Chico Forti:

Cara Stefi, sono Roberto il caro amico di Chico e la persona che forse e' piu' a contatto con lui, visto che lo vedo quasi settimanalmente e ci parlo tutti i giorni, a volte anche 3,4 volte... mi hanno mandato questa tuo link al blog ed ho letto, ti confesso con commozione, il tuo post, sincero, venuto dal cuore con la tua preoccupazione di poter riuscire a far qualcosa per aiutare Chico Forti, da 12 anni rinchiuso un una cella in FLORIDA condannato senza una singola prova a suo carico ma per uno statagemma giudiziario ( considerato da tanti Stati degli USA e del mondo oramai illecito) con il quale e' stato riconosciuto colpevole unicamente perche' aveva avuto un "contatto" con la vittima (lo aveva preso in aeroporto ed accompagnato in un luogo che fu la ultima ubicazione conosciuta prima di essere trovato morto, assassinato a livello esecuzione, spogliato trascinato e buttato in un boschetto... Lo hanno considerato colpevole perche' l'accusa ha ritenuto che Chico, lasciando la vittima, avrebbe saputo o dovuto sapere o intuire che qualcuno lo avrebbe poi eliminato. Sulla base di questa assurda legge lo hanno considerato alla stessa stregua dell'ipotetico assassino che non e' stato nenche mai cercato e mai e' stato quindi identificato. Nessuna prova contro di lui e condannato alla pena dell'ergastolo senza sconti... per assurdo se gli avessero dato la pena di morte sarebbe gia' fuori perche' le prove a suo carico DEVONO essere assolutamente chiere e non una "presunzione" di partecipazione anche se "spirituale" al crimine! Comunque e' vero che stiamo lottando su tutti i fronti sia legali che mediatici per portare alla luce questa assurdita' che sembra una storia avvenuta in un Paese del terzo mondo e non negli USA, patria della cosiddetta "garanzia dell'imputato" a non essere condannato se non con prove OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO! La Storia di Chico e' veramente complicata , nell'internet ci sono tanti articoli, alcuni corretti ed altri completamente inventati. E" buono che fai conoscere a piu' persone possibili il suo caso, ma per favore, non scrivere cose inesatte perche' possono creare confusione. In questo momento stiamo cercando di coinvolgere il nostro Governo ( in particolare il Ministro FRATTINI a prendersi ufficialmente cura del suo caso in modo che sia una protesta ufficiale del nostro Paese e non solo di amici e famiglia quella che presenteremo negli USA ( per ora negli USA abbiamo solamente, senza esito, seguito la procedura legale senza toccare quella mediatica e diplomatica). Purtroppo si e' creato un muro che e' impossibile per noi amici e famiglia da superare senza la forza "Diplomatica" dell'intervento Governativo. Amanda Knox e' stata liberata unicamente perche' i Media Americani e la Clinton, hanno fatto sapere pesantemente che la sua vicenda era sotto gli occhi di un Paese e quindi appena solamente il dubbio di un inquinamento delle prove e' saltato fuori, i nostri cari Magistarti si sono guardati bene di confermare una condanna basata su prove "inquinate"! Allora nel caso di Chico e' peggio perche' di prove ( DNA, testimoni, documenti incriminati, movente etc) non ce ne era neanche l'ombra, non c'e' stato un inquinamento ma, per assurdo,non solo oltre il ragionevole dubbio ma con la certezza di non avere niente a carico di Chico la Giuria, l'accusatore ed il Giudice, senza pieta' lo hanno rovinato. Una famiglia con 3 figli, un bellissimo lavoro di successo, rovinati senza rimorso per sempre! Cinismo, razzismo, ignoranza, presunzione e immodestia da parte dell'accusatore e debolezza (o corruzione) della difesa e del giudice sono stati il cocktail esplosivo che ha portato alla condanna di Chico Forti. Ho parlato del tuo blog a Chico e ti ringrazia e ti abbraccia forte per dedicare un po' del tuo prezioso tempo a pensare a lui. 
Un abbraccio forte. Grazie
Roberto Fodde



Non saprei dire il come e il quando, la molla è scattata e con le i la voglia di fare di più. Mi sono chiesta come, i dubbi erano tanti, poi l'idea ha iniziato a prendere forma:
Un post...
Tanti post...
E qui ci nasce  "il blog unificato" come mi ha spiegato che si chiama Owl.
La storia di Chico la conoscete?
Questa è la sua pagina, chicoforti.
Su facebook c'è uno splendido gruppo davvero attivo che si sta mobilitando per la revisione del processo.questo.
Ci vorrebbe un intervento politico, che tarda ad arrivare, la speranza è una mobilitazione mediatica, più la notizia gira, più possibilità ci sono che dalle "alte sfere" qualcosa si muova.
Purtroppo stampa e televisione ci snobbano. Stiamo scrivendo mail e appelli un po' ovunque ma tanti cadono nel vuoto, non tutti però. Qualcosa si sta muovendo, un servizio su Rai2 l'altra notte poi replicato su Rai3 amezzogiorno, e l'altra sera un servizio durante il TG1 delle 20.00. Qualcosa si sta muovendo, ma non abbastanza velocemente.

E qui scatta l'idea:
La stampa ci snobba?
I media non ci considerano?
Chico non è di moda?
E noi ti creiamo la moda!

Chico da 12 anni sta in una prigione in Florida, ha bisogno del nostro aiuto. I suoi figli stanno crescendo senza di lui. Io la mia vita senza vedere i miei figli, senza viverli e toccarli non la posso immaginare.
Ha bisogno del nostro aiuto per riavere la sua vita.
Il giorno (?) usciamo tutti insieme con un post.
Una lettera rivolta a.... a chi decidete voi... a Chico, ai suol Figli, a Frattini, a un amico per raccontargli la storia, a tuo figlio, a un giornale, a un alieno, non importa a chi ma che parli di Chico.
Può essere una lettera, una poesia, uno slogan, una foto.... qualsiasi cosa che per voi significhi libertà.
Le lettere possono essere allegre, tristi, drammatiche o serie... Ma visto che poi mi piacerebbe farle avere a Chico starei sull'"allegro" che di tristezze ne ha gia abbastanza intorno.

Poi diffondete il più possibile.

Le regole sono semplici:
prendete il banner, che trovate in bacheca e mettetelo sul vostro blog
Fate lo stesso con il banner della pagina "chico forti free" di face.
Lasciate un commento qui sotto per confermare la partecipazione, aggiorneremo continuamente la pagina.

Se non avete un blog potete mandare una mail, pubblicheremo noi la vostra storia.
Visto che l'idea di questo "blog unificato" è sensibilizzare l'opinione pubblica., vi chiedo se potete condividere il più possibile, scrivere un post per spiegare l'iniziativa e diventare fans della sua pagina su face.
E' importante. Perdiamo tanto tempo a scrivere di qualsiasi cosa. Perdiamo 10 minuti per cercare di aiutare una persona.

E poi?
e poi si vince no?? Chico,appena uscirà di prigione, verrà a portare personalmente caffè e brioches al proprietario del blog che riceverà più visite!!
No, magari questo no... ma una volta tanto è bello fare qualcosa anche se non abbiamo nulla da guadagnarci.
E ringrazio il Team di "Chico Forti Free" per la collaborazione e i preziosi consigli.

lunedì 14 novembre 2011

Nuova rubrica in collaborazione con Mony76

Sono in scandaloso ritardo, ma eccomi!
E' da tanto che penso di scrivere le recensioni dei libri che leggo, ma alla fine non lo ho mai fatto.
L'altro giorno una mia cara amica mi ha chiesto di postare le recensioni che scrive lei. Si nega un favore? Mai quindi eccoci con la nostra nuova rubrica:


Le recensioni di Mony76


Jessica/Antanasia si è sposata con Lucius Vladescu e la sua vita è
cambiata radicalmente.
Ora sì che dovrà smettere i panni della ragazzina americana per
vestire quelli della principessa, futura regina di un regno lontano
anni-luce dalla cultura in cui è cresciuta, trovandosi nel tetro
castello di Lucius, sua nuova casa in quanto sposa novella appena
morsa.
Per lei, come con tutti i cambiamenti, non sarà facile, ma con l’aiuto
di Lucius prima, e della sua amica Mindy e di Raniero poi, riuscirà a
mettere da parte timori e insicurezze. A tirare fuori la sua parte
oscura, la dark side del titolo.
Giorno dopo giorno diventerà la principessa che è stata destinata ad
essere dai suoi genitori naturali.
Fra intrighi, complotti, incubi premonitori ricorrenti, astio nei suoi
confronti, riuscirà a sventare una trappola ben congegnata per
distruggerla e distruggere Lucius insieme a lei.
Anche questo capitolo, come il precedente mi è piaciuto molto, scritto
molto bene, scorrevolissimo e piacevolissimo.

Vivo...è?

So che oramai mi stavate dando per dispersa...
E a dire il vero pure io ero quasi tentata di lanciare segnaletiche luminose per ritrovarmi....
Dove sono stata?
Vorrei dire che ho fatto un lungo viaggio introspettivo alla ricerca di me stessa, la realtà è che ogni attimo libero è stato dedicato all' "altro".
Avevo promesso che avrei postato qualche articolo della mia nuova rubrica, eccolo:
Qui questo non mi fa impazzire, ci stavo prendendo le misure.... a detta di L. è decisamente troppo abbottonato!
qui presentazione di una serata per un ciclo di incontri con "esperto"
e qui Questo mi piacedi più, ho slacciato la camicia e ho scritto quello che pensavo, è più nelle mie corde!
gli altri, a breve, arrivano!
Ho in testa tanti argomenti... Adozione, inseminazione artificiale, rapporto con genitori e nonni, strutture, servizi, cartoni animati ieri e oggi... e poi? Interviste... un paio le ho già concordate, per le altre ci sto pensando....
Insomma sono gasatissima!!

giovedì 3 novembre 2011

Calore bastardo


Il vichingo ormai 2 settimane fa, un venerdì pomeriggio si sveglia emanando un calore sospetto,cerco di ignorare. Mi concentro sulla Tiranna, li nutro entrambi.E entrambi mangiano di gusto. Tanto che penso: "Tiè calore sospetto!! Lo vedi che sta meglio di me!! Visto quanto mangia??" 
Ma appena prendo in braccio il Vichingo il calore sospetto, mi dice: "Ah ah! Senti che mani? Bollono!! Se non è febbre questa!"
Il bastardo mi insinua il dubbio. Vado il soggiorno, e mentre mi illudo di abbracciare con amore il mio secondogenito, lo placco per tenerlo immobile mentre misuro la temperatura.
35.1 decisamente bassa
35.6 tra un pochino rallenta
35.9 dai che tra un attimo si ferma
36.2 STOP FERMO, IMMOBILE, 1-2-3 STELLA! VISTO TOCCA A TE!
36.7 FERMATI BASTARDO FINCHE' SEI IN TEMPO
37.00 ALTERAZIONE ALTERAZIONE, POSSIAMO SOPRAVVIVERE A UNA LIEVE ALTERAZIONE
37.5 . E CAZZO FERMATI!!
37.9 BIP BIP BIP!  VAFFANCULO!!!

 Visto? Visto? Avevo ragione io!
Taci che chi si gongola mi sta sulle balle!!!
Si ma io avevo ragione!!AHAHAAHAH!!!
Calore bastardo!!!

Sabato mattina Vichingo rimesso a nuovo.
AHAHA Calore Bastardo! Non sai fare niente di meglio? Un giorno di febbre?? Dilettante!!!

Domenica lo porto fuori a fare un giro.

Lunedì, ha la febbre.
Pigliami per il culo tu! E poi vedi! Dilettante a me!! Piglia questo e mettitelo nel.....
Ma taci che ci sono bambini qui!!
Si, che non ti crede nessuno! ne spari più di un camionista!
Ma mai davanti ai nani! O quasi! O insomma a volte scappa... e no n mi cambiare discorso! Brutta merdaccia!!!  Prendertela con i bambini! Vergogna!!

Martedì sano.
Mercoledì lo porto a prendere una boccata d'aria.
Giovedì  febbre.
Ma allora mi pigli per il culo, calore bastardo!
No dai, non è colpa mia! E' il virus che fa così!
Si.. dai... "io non sono cattivo è checmi disegnano così!"  Battuta vecchia gia sentita negli anni '90 aggiornati!
Si beh insulta finché ti pare, quella chiusa in casa con nano malato sei tu!!
Vaffanculo!!!

Ripetete la cosa fino a oggi.

Nanna pomeridiana.
Il Vichingo si sveglia.
Piange.
Sosto con terrore davanti alla porta.
3 giorni fa: febbre, l'altro ieri: sano, ieri: sano.... oggi è giorno: "febbre"
Ti prego ti prego ti prego.
Prendo il nano. E' fresco...
SIIIIII!!!!! Calore Bastardo! Mettitelo nel.... Emmh non si può dire....

Morale della storia: Ho bisogno di un lavoro che mi permetta di interagire con esseri umani che non si esprimano a mugugni... così forse smetto di parlare da sola.

Estrazione!

No davvero non mi sono dimenticata!!
Portate pazienza che tra oggi e domani la faccio!!
Scusate!!!!!!!

martedì 1 novembre 2011

di Aulin e Halloween

pre-halloween
Tiranna, ti sei divertita dalla zia con la nonna?
Si poi mi ha anche portato a vedere il giardino del nonno Giulio!
Che?!?!
Il giardino del nonno Giulio, che io non avevo mai visto, è un giardino bellissimo pieno di fiori...
Mia figlia è impazzita.... o sta avendo riminiscenze delle sue passate vite....  o mia mamma ha un amante di nome Giulio e lo fa conoscere alla famiglia partendo dal basso?! Ma dai??
Si ma i fiori non li potevamo raccogliere...
Va bene amore.... Vuoi vedere un po' di cartoni ora??

DRIIIIIIN
Pronto?
Mamma? Che è sta storia del giardino del nonno Giulio?
Chi?!?
No chi, La Tiranna dice che l'hai portata al giardino del nonno Giulio!
Aaaah! Si!
Si cosa?
Mi ha accompagnato al cimitero dal nonno TULLIO, non sapevo che dirle e le ho detto che era un giardino! Le è piaciuto tanto!!
A beh chiaro... un giardino fiorito... soprassediamo che sia pieno di morti...

Ecco mi ricorda un tema delle elementari che avevo fatto. 
"Il giorno dei santi sono andata al cimitero la prima cosa che ho notato sono le tombe a me non sfugge niente! , la seconda i cipressi. della serie l'agente gadget mi fa un baffo....

Ecco ma arriverà il momento di dover affrontare con lei l'argomento morte. Mica potrò andare avanti ancora per tanto a dirle che la mamma di Bambi a un certo punto è talmente stordita che si perde, che poi la Tiranna mi viene su con la sindrome dell'abbandono!

Halloween
Mamma allora questa sera c'è la festa di Aluin?
Si dice Halloween, e si amore! Ti piace il vestito da sposa cadavere? Poi te la faccio vedere!

Nonnaaaa, stasera per la festa di Aulin la mamma mi veste da sposa cadravere con il velo!!
..... Si beh dai ci siamo quasi.....

Prendi una nana. Truccala. Vestila. fai il meglio che puoi, il risultato nella tua testa dovrebbe essere questo: 


Manca la foto del "appena truccata" grave mancanza da eccessivo ottimismo. Dopo 15 minuti di festa la Tiranna si presentava in perfetta versione da "sposa di Rambo"


.. per poi darsi a sport strettamente maschili.....



e poi??
e poi buona notte a tutti quanti!

giovedì 27 ottobre 2011

lettera al vichingo

Figlio mio, la tua vita intrauterina ha visto crescere:
207 ossa
2 occhi
1 bocca
1 naso
1 cervello
1 organo riproduttivo maschile
2 polmoni
1 cuore
e tutto il sistema cardio-respiratorio
2 reni
1 stomaco e relativo tubo digerente
10 dita delle mani
10 dita dei piedi
ginocchia
articolazioni
muscoli
pelle a sufficienza da coprirti interamente
una matassa di capelli nera e setosa
e tante tante tante altre cose piccole e grandi

il tutto senza un lamento, senza agitarti... solo dei piccoli movimenti appena percettibili mi confermavano la tua presenza

Perchè cazzo allora adesso per 20 denti ci stai facendo impazzire tutti quanti???

domenica 23 ottobre 2011

Tempo buttato.

L'altro giorno,colta da quella che pensavo fosse una rivelazione mistica, ho scritto una mail al direttore del quotidiano on-line per cui scrivo dicendogli che mi piacerebbe, con il suo benestare, scrivere un articolo su Chico Forti.
Chi mi conosce su face forse ha notato che da qualche tempo posto un sacco di cose sul suo caso. Per chi non lo conoscesse, è un trentino in carcere da 12 anni in Florida, condannato all'ergastolo per un omicidio che non ha commesso.
Basta cercare su internet trovate tutte le notizie che volete, è inutile che le scrivo qui io.

Ora l'altro giorno L. mi guarda con la faccia piena di schiuma da barba e mi chiede "Ma perchè questa cosa ti sta prendendo così tanto?"
Lo ho guardato, credo, come si guarda un alieno "Perchè è in carcere, gli hanno portato via tutto"
A me questa cosa, giuro, mi fa uscire di testa, il tempo buttato, pensare che una persona è stata derubata della sua libertà, del tuo tempo, della sua vita.
Ha 3 figli fuori, che da 12 anni non vede, e mi chiedo come, in un paese che si professa civilizzato, possono succedere cose del genere.
Non ci sono prove. Eppure lui è in carcere.
E' meglio qui in Italia? Dove, anche con tutte le prove del mondo ti mandano fuori dopo qualche anno per buona condotta?
E così è una settimana che sono alle prese con un articolo che non so come scrivere.
Ho provato a contattare gli amministratori della sua pagina su face, ma non ho ricevuto risposta... mi chiedo cosa pensavo, che tutti fossero li ad aspettare me.....
Insomma ho qualcosa da dire, ho qualcuno che aspetta che dica qualcosa perché ho detto che posso, e il cervello è una tabula rasa attraversata dal nulla della Storia Infinita.

No, perché io ho un pessimo rapporto con tante cose, e una cosa che proprio mi da fastidio è il "tempo buttato".
Che sia tempo buttato per colpa di altri, o per colpa nostra.
Le persone che si lamentano e non fanno nulla per cambiare le cose mi irritano.
Non sopporto che passa anni a lamentarsi di una storia che non va. E non riesce a rompere.
Non sopporto chi si lamenta del lavoro, e non cerca di cambiarlo. O si trova un hobby, o qualsiasi altra cosa.
Non sopporto le persone passive perché mi ricordano che il tempo non va buttato.
Perchè non sai cosa potrà succedere domani.
Non sai se avrai ancora la voglia, la libertà, la gioia e la vita.

Oggi l'umore è piazzato stabile sui nuvoloni neri, perchè anche se non ho mai seguito il moto mondiale, e a mala pena so cosa siano delle moto (2 ruote, un motore, un casco) sapevo chi era Marco Simoncelli, perchè il suo faccione che si volesse o no compariva un po' ovunque, e mi stava pure simpatico.
E poi quando muore un ragazzo mi rimane un vuoto dentro, anche se non lo conoscevo. Perchè il tempo finito troppo presto mi ricorda che sto buttando il mio.

Quindi questo post è per tutte le persone che hanno perso il loro tempo.
E per tutte quelle che stanno buttando il loro tempo, basta, è ora di voltare pagina....

giovedì 20 ottobre 2011

Casalinga disperata....

Oggi quando sono rientrata in casa dopo aver portato i nani ai rispettivi asili, mi sono ritrovata davanti uno scenario da catastrofe naturale. Giuro, non esagero.
Potevo tranquillamente chiamare la polizia e dire "Accorrete! Mi sono entrati i ladri in casa!!"
Ci avrebbero creduto.
Poi mi avrebbero detto: "Ma qui non manca niente! La televisione è al suo posto, il pc pure... I soldi sono sul mobile!"
E io avrei detto: "Quello che hanno portato via non lo potete vedere, era un progetto top segret al quale stavo lavorando..."
I giornali avrebbero parlato di noi, della casa svaligiata e del misterioso progetto "top segret" finito in mani criminali.
Magari sarei stata intervistata in televisione, (non dalla D'Urso... per carità!) e intanto CIA e FBI avrebbero setacciato il globo alla ricerca del mio progetto.
Tutte gli schieramenti politici si sarebbero alleati, i popoli non si sarebbero più fatti la guerra e il mondo sarebbe un posto migliore.
E questo tutto per merito del Vichingo e della Tiranna, che, la mattina al momento di prepararsi per uscire danno il meglio.

Nel corridoio c'erano una decina di scarpe, rigorosamente spaiate che il Vichingo ha estratto dalla scarpiera sua e della Tiranna. Ha una passione morbosa per le scarpe, al limite del feticismo. Il problema è che, per quanto mi reputo una persona dalle ampie vedute, mi rifiuto di fargli indossare le scarpe da ginnastica di sua sorella.
1.  il 27 è decisamente troppo grande per il suo piedino da nanetto.
2. Le scarpe che si illuminano, rosa, di Barbie mi sembrano un po' troppo femminili.

Appena si riusciva a superare la muraglia delle scarpe si entrava nella landa del vestito abbandonato, formato da cumuli di stoffa di varia origine e natura: pantaloni miei, maglie della Tiranna, bobini del Vichingo e altre cose  su cui è meglio soprassedere. Già io non sono esattamente molto ordinata, ma lasquadra di distruzione Tiranna&Vichingo raggiungono risultati incredibili... niente è al sicuro, tutto viene lanciato.

Nel soggiorno erano stati buttati a terra i libri dallo scaffale, rovesciata la scatola del lego, disseminate macchinine.
In cucina giacevano i resti della colazione: una banana mezza mangiata, pezzi di brioches, una tazza di caffelatte (mia!!), un biberon di latte, scatole di biscotti e resti di una Kinder Fetta al Latte. Sul pavimento meglio non commentare.

E lo stenditoio svettava su tutto. Ieri sera pioveva e lo abbiamo portato dentro dal balcone.

E poi inizia a fare freddo. Bisogna trovare i pigiami pesanti che vorrai mai che la Tiranna si ammala?
Mentre da una parte metto a posto dall'altra cerco i pigiami, che sono sicuramente da qualche parte in cameretta. Forse nella scatola di mt 0,45x1,10x1,50 che soggiorna in stanza da qualche settimana in attesa di essere svuotata dai vestiti invernali e riempita da quelli estivi? O forse nel doppio fondo dell'armadio, dove, credo, aver messo "qualche" borsa di vestiti comprati in saldo "perchè sono previdente".
Ma quanti cazzo sono questi sacchetti? 5 borse formato trolley mi guardano sparpagliate sul pavimento. Ci sono vestiti nuovi che ho comprato in saldo, vestiti di seconda mano che mi hanno prestato o regalato, vestiti che devono assolutamente uscire da questa casa, che altrimenti rischia l'implosione.

Il lavoro da fare è sistematico: Da una parte i vestiti da archiviare per la prossima stagione, dall'altra i vestiti che i nani metteranno per i prossimi mesi, dall'altra 3 scatole da riempire un po' di vestiti per i figli delle amiche. In base a genere, età, corporatura, i vestiti finiscono in scatole diverse.

Ore 11.30 DRIIIIINNNN
Trattengo il fiato. Le chiamate mattutine sul telefono di casa mi fanno sempre perdere un battito. Tremo al pensiero che sia la scuola che mi dica che uno dei 2 nani sia virulento.
E' mia mamma.
Ciao! Vieni a pranzo?
Ti ho gia detto di no 2 ore fa, Ho la casa da sistemare!
Si ma ho già tirato fuori una bracciola anche per te!
Dovrei saperlo ormai che il suo "Vieni a pranzo?" non è una domanda ma un'affermazione.
Va bene... Guardo la cameretta, i cumuli di vestiti mi occhieggiano minacciosi, ma prima devo rimettere i vestiti nell'armadio, passare l'aspirapolvere, pulire il bagno e stendere Chi è Wonderwoman in confronto a una mamma?
Va bene ci vediamo alle 12.20!

Nel giro di 40 minuti la camera è sgombra, i pavimenti sono aspirapolverati, il bagno è pulito, il bucato è steso e la cucina è di nuovo una cucina e non un ammasso di rifiuti.
Vado, pranzo, corro a prendere il Vichingo e lo riporto a casa.

Nel pomeriggio decido di fare una torta. Adoro le torte.
Ma è un amore non ricambiato, io mescolo, impasto, doso gli ingredienti con cura, inforno e aspetto.
E loro non lievitano. Praticamente mai.
Le mie non sono torte, sono frittatine.
O al più ciambelle con il buco in mezzo.
Credo che sia un retaggio che mi porto dietro dall'infanzia, quando, realizzando i miei più nascosti desideri, mio papà mi ha portato a casa "il dolce forno".


Insomma come può una giovane mente non rimanere deviata da questa scatola con un buco alto 3 cm, dove infilavi la torta che veniva cotta da una lampadina?
Perchè lo producevano?
E soprattutto: Perchè noi giovani menti pensavamo di non poter vivere senza?

domenica 16 ottobre 2011

Cosa bolle in pentola...

Allora, che sia chiaro... non è che sono tra quelli che dicono le cose a metà, se la tirano, e alla fine rullo di tamburi... e TAAA TAAAN lanciano la botta!
E'  che ci ho messo un bel po' a metabolizzare la cosa... NO! Non sto parlando del libro...
Lui è li che aspetta, fiducioso che l'editor decida di promuovere o bocciare le mie 20 pagine! (A chiunque voglia accendere un cero, interpellare un santone, leggere le stelle, pregare qualche divinità estinta o qualsiasi altra cosa che possa aiutare, GRAZIE!!! l'attesa mi sta logorando i nervi!)
Sto parlando di questo. Nensi e Ilaria me lo hanno chiesto  "ma di cosa stai parlando??"(e io non ho risposto, scusate tesori stavo raccogliendo pensieri e idee)
Ecco stavo parlando di questo .
Ecco, insomma perchè "pare" e dico "pare" perchè ancora non sono ancora del tutto convinta che sia vero, che scriverò una rubrica sulla famiglia su questo quotidiano on line.
In rete gira ormai da qualche tempo dal 2006, ma ora si sta rimodernando, nuova grafica, nuovo stile, e appunto, nuove rubriche.
Un giorno LaMiaCuginetta mi scrive: "Guarda che qui cercano qualcuno per delle rubriche guarda un po' se ti interessa."
Guardo no? Ci saranno mica dubbi?
Musica, animali, cucina... politica, libri, tempo libero.....
E la famiglia??? Dov'è la famiglia?
Caro Adigetto,  Ho visto che cercate collaboratori, ecco e la famiglia dove la mettete la famiglia?? Bambini, parchi, pannolini, infrastrutture... Depressione, parto, ospedali e tutte quelle cose li?
Non abbiamo pensato a tutto, comunque bella idea! La rubrica è tua!

No, piano! Insomma la rubrica è mia? Ma che il mondo si sta rivoltando? Così su 2 piedi?
Mi trattengo dal chiedere come va con la tossicodipendenza, e la prendo per buona, ci sentiamo più avanti per fissare un appuntamento.
Seeee. Accantono la cosa e procedo con la mia vita.


Messaggio: Cara, ci possiamo vedere per definire la cosa? Dimmi quando sei disponibile.
Non rispondo subito. Aspetto e metabolizzo, metabolizzo e aspetto, decido che è una cavolata e non voglio chiamare, poi la curiosità prende il sopravvento.
E chiamo.
Dopo un paio di giorni l'incontro, ci si vede, si parla, mi convince.
Per qualche ora.
Poi di nuovo dubbi tanti dubbi troppi dubbi.
E una serata che mi aspetta per conoscere i miei futuri colleghi.
I dubbi li ho descritti. Ma sono andata.
I miei colleghi erano li. E erano veri. E avevano i miei dubbi. E questo ha reso tutto più vero. Con alcuni ho scambiato 2 parole, con altri solo un saluto. Me ne sono stata molto sulle mie. Ma con un paio è nato subito un feeling, con una ragazza (che siamo tutte ragazze è!!! Mai dire il contrario!!) sta nascendo già una bella amicizia.
Ma più di tutto erano un gruppo di estranei, che non conoscevo.

Poi è nata l'idea di una cena tutti insieme, per conoscersi e per fare gruppo.
Ancora dubbi..
Andare? Non andare? e che faccio che non conosco nessuno?
Ma non volevo rimanere indietro. Ringrazio la mia cara collega (collega qui, collega mamma e collega tra le mamme per le mamme) che ha fatto il viaggio con me. Mica potevo tirare pacco se ero in parola con lei.
E siamo arrivate al ristorante. Serata tra pesce e musica dal vivo.
Grande tavolata e noi le ultime arrivate (facciamoci riconoscere fin da subito per togliere ogni dubbio) 
Salutiamo tutti, posti liberi in fondo vicino alla porta, vicino a 2 sconosciuti..
Emmmh piacere Stefy
Ciao piacere (nebbia... ormai non mi sforzo neanche più di ricordare un nome al primo colpo)
Piacere (nebbiaaaaaaa)
Io e la collega ci guardiamo e questi? Il nostro sguardo la dice lunga.
Siete anche voi colleghe?
Emmh si questo è il nostro tavolo e voi?
Ah noi no! siamo amici di C.
Ah beh mi pare chiaro, siamo qui per conoscere i nostri colleghi e siamo sedute vicino agli amici di C.
Parliamo tra di noi, a colpi ci capita vicino qualcuno per scambiare 2 parole. A volte ci spostiamo noi. Siamo  la  sede distaccata in trasferta che ogni tanto tiene rapporti con la base.
Poi la base ci chiama, ci trova 2 posti tra quelli che diventeranno nostri amici e andiamo, di corsa... Sia mai che il treno parta senza di noi.
E li si comincia li conosco sul serio, non tutti alcuni, ma ci stiamo lavorando sopra. E mi piacciono davvero, perchè non ho capito come ci sono finita in mezzo a tante belle persone (Insomma dai QUASI tutti simpatici :)) se passi di qui e te lo stai chiedendo SI esatto! Tu!)
E mi piace. Perchè mi sono sentita parte di un gruppo come non mi capitava da tanto.
Mi sono talmente abituata ad essere la mamma  della Tiranna e del Vichingo che a volte mi dimentico che posso essere semplicemente io.
E nel giro di un paio d'ore sono stata classificata "caso clinico" e "pagliaccio" che non è male per una che poi   qualche volta vorrebbe anche essere presa sul serio. Ma poi cade la maschera e resta quello che sono.

Poi mi si chiede "ma ti pagano" e li mi casca il palco, mi sento di giustificare una scelta, perchè no, per il momento no. Ma la verità è che ci credo e ci provo. Ho uno spazio, e questo è già tanto. Poi arriverà il resto. Se lo merito ma questo dipenderà solo da me.
Ora sono li. Le occasioni le ho colte. Basta sfruttarle.

E in pentola bolle anche altro. Ma ne parlerò quando avrò le idee un po' più chiare, per ora è solo l'embrione.

 PS. I dialoghi non sono fedeli all'originale, ma rendono l'idea..

giovedì 13 ottobre 2011

Paragoni? Si grazie..... ma anche no....

Qui mi rivolgo alle bis-tris e + mamme... Ma voi, a paragoni come siete messe?
No perché tutti i manuali sui bambini sono chiari!
NESSUN PARAGONE! mai per nessun motivo! E se ti scappa cuciti la bocca, tagliati la lingua e martellati sulle dita... No ok, mi sono lasciata prendere un po' la mano ma ci siamo capiti no?
Quando la Tiranna era una sbarbatella di 2 anni e poco più e io interrogavo internet e manuali su qual era il giusto modo di comportarsi con 2 fratelli, la risposta era semplice e chiara:

  • mai fare paragoni!
  • mai intromettersi!
Ok no? chiaro! Perchè mai dovrei fare paragoni tra 2 entità uniche e distinte come sono i miei figli?  Perchè paragonare 2 esseri perfetti che spiccano in magari in 2 campi opposti?
Risposta: perchè siamo mamme, siamo persone, e i nostri figli non sono perfetti... per quanto ci possiamo ostinare a crederlo, non lo sono!

Perchè ogni volta che urlo rivolta alla Tiranna mi compare davanti agli occhi papà Robbinson che mi guarda così 

Perchè non si grida ai bambini! Mai! Neanche se è la 125esima volta che dici "vieni che è tardi!". Neanche se girano a piedi nudi per casa nonostante ci siano le piastrelle a -20 e tu hai gia intimato mille mila volte di mettersi le ciabatte che se si ammala ancora ne esci matta...
No mai!
E se si è in 2.... NIENTE PARAGONI...
MAI pensare: 
  • Ma guarda Vichingo che la Tiranna a 20 mesi non è che facesse sti grandi discorsi, ma almeno al verso degli animali ci eravamo arrivati!
  • Tiranna, hai 4 anni.. possibile che tuo fratello usa la forchetta meglio di te?
  • Tiranna, perchè sbavi? Tu mica stai facendo i denti!
  • Vichingo, perchè non posso perderti di vista neanche un nanosecondo che stai facendo danni? La Tiranna mi lasciava un lasso di tempo di 2-3 secondo prima di farmi andare in pre-allarme....
Per poi arrivare al " non è che tutto quello che fa tuo fratello/tua sorella devi farlo anche tu" nello specifico:
  • Vichingo, non sai saltare giu dal divano, non provarci, nemmeno. Il fatto che la Tiranna lo faccia non è un buon motivo per cercare di spaccarti il naso.
  • Tiranna, non hai MAI e ripeto MAI voluto sederti sul passeggino, possibile che adesso dovete litigarvi il posto??
  • Vichingo, Le scarpe rosa di Barbie che mette tua sorella, non vanno bene per te... 1 sono grandi. 2 sono rosa e di barbie.
  • Tiranna, non parlare a monosillaba (NO) come tuo fratello. Lui dovrebbe imparare da te a parlare. Non il contrario.
Poi? quando ho iniziato a scrivere questo post, mi sembrava carino, e mi pareva che avesse un capo e una coda.... ora mi pare sono un insieme confuso di pensieri...
Da domani i post li scrivo la mattina quando i neuroni non passeggiano per il cervello come zombie.....

martedì 11 ottobre 2011

Roba da gatti: L'arrivo di Rey

Poteva il nostro gatto asociale, mammone, tonto e inaffidabile rimanere solo?
No chiaramente.
Così in una assolata giornata di giugno (non so se era assolata davvero, ma a me piace ricordarla così!) Sono andata carica di crocchette e scatolette al gattile della nostra città.
Buongiorno, serve qualcosa?
Si stavo cercando un gatto possibilmente femmina, simpatico carino con un mantello che si intoni al rosso del nostro divano!
Mmmmh vi ho portato un po' di scatolette, abbiamo un gatto che vive con noi, pensavamo di prendergli una compagna... Tora ha però un caratteraccio, il mio compagno non è del tutto convinto.. sono in giro esplorativo!
Abbiamo una nuova splendida cucciolata! Vieni a vedere! C'è  anche un simil certosino bellissimo!
Il certosino... L. impazza per il certosino... mentre entro gia lo immagino nel nostro salotto... e il pelo blu, si che si intona col divano rosso!
Dentro la gabbia c'è una grossa gattona rossa bellissima col pelo lungo e spesso, e 4 gattini che le trotterellano sopra. C'è il certosino, ma neanche lo vedo. Perchè ho visto lei. La mia gattina, una piccola macchia di colore tartarugato con grandi orecchie, occhi sporgenti, una coda lunga 2 kilometri e 4 trampoli per zampe. Non ci siamo scelte, lei non mi aveva neanche notato, intenta com'era a giocare con i suoi fratelli. Ma io sapevo che era lei. Ho resistito all'impulso di portarla via perchè gli esponenti del sesso maschile della mia famiglia non erano pronti.
Ma la ho salutata promettendole che ci saremo riviste al più presto.

L. amore.... la ho vista!
Amore... non bevi e non sei cattolica... che vedi la Madonna??
Nooo non la Madonna! Ho visto la nostra gatta!
Tora? Vabbeh che ormai è stato castrato ma chiamarlo GATTA povero, è svilente!
Macchè Tora! Ho detto GATTA  e intendo GATTA! Sono andata al gattile , sai a vedere, visto che pensavamo di prendere un altro gatto..
TU pensavi di prendere un altro gatto!
Si vabbeh fa uguale! Ma lo ho visto! Dobbiamo andare a prenderlo prima che qualcun altro lo porti via! E poi si abbina perfettamente a divano!
Si abbina a cosa?!?!?!
Si vabbeh! Domani andiamo, lo vedi, te ne innamori e lo portiamo a casa!!


Così un sabato mattina, una spumeggiante gattina  di nome Rey con abbondante pelo contropelo e sottopelo (particolarità di cui ci siamo accorti poi...) è sbarcata a casa nostra.

Tora ha passato un pomeriggio a soffiare a noi, alla porta della cameretta dove l'avevamo rinchiusa, allo specchio, alle ombre e ai mobili. Era arrabbiato e tutti lo dovevano sapere.

Ero preoccupata, temevo che non l'avrebbe accettata, temevo di doverla riportare indietro per una convivenza impossibile. Allora ho aperto la porta. O la va o la spacca.. vediamo che succede.
Tora le soffiava.
Rey lo guardava miangolando dolcemente.
Tora gonfia il pelo.
Rey allunga una zampina.
.... e dopo quanche minuto
Rey ha trovato una nuova mamma....
Tora ci ha soffiato ancora per qualche giorno.
Era offeso.
Soffiava a noi, ma faceva da mamma a una cucciolina indifesa. A noi stava bene così.
Finchè un giorno ci ha perdonato.


E noi abbiamo avuto la certezza di aver fatto la scelta giusta.
Ma dove si va a infilare questa???


Questo post,partecipa a Roba da Gatti di SuSter

lunedì 10 ottobre 2011

Giornata a Gardaland

Tiranna, dai di a tuo fratello dove si va oggi!
Ma io non so dove si va!
Ma come non lo sai?????  Dai non scherzare che il Vichingo aspetta di scoprirlo!
Ma io davvero non lo so!!!
Ma come?? Non lo sai che adesso andiamo a Gardaland??
Come? Perchè? Davvero?

E così un assolato sabato mattina di ottobre abbiamo caricato la macchina con vestiti di ricambio, scarpe che non si sa mai che si bagnino, bottigliona di acqua, focaccia al prosciutto e philadelphia, e con un assetto da battaglia degno di una spedizione intorno al mondo la Happy Family con i nonni come Special Guest si sono avventurati verso il Garda e il super affollamento del week end del famoso parco giochi.
Ecco, io adoro andare a Gardaland, il mio latente spirito infantile (che latente non lo è mica tanto) ci gode un sacco a saltellare tra Le giostre e le ambientazioni, proprio mi gasa.
Sarà che mi ricorda quando ci ero andata 1000 anni fa, quando avevo su per giu l'età della Tiranna, e c'era ancora la casa di Dracula (e poco altro credo, visto che mi ricordo solo quella...)

Il Vichingo è decisamente troppo piccolo, quei pochi giochi  che ha potuto fare se li è goduti proprio poco, la cosa che più le è piaciuta è stato correre per le vie, affacciarsi alle fontane, e giocare sulla giostra che gira (quella che hanno in qualsiasi luna park da ultimo livello...)

La Tiranna decide è che è di vitale importanza andare tutti insieme sugli areoplanini che girano sopra il parco, dopo 45 minuti di colonna, 5 pacchetti di crakchers, e un Vichingo stufo, incazzato e affamato abbiamo una sola certezza..... dobbiamo andare a fare i biglietti express.
Gli areoplanini che girano credo che siano l'attrazione più lenta, più, inutile e barbosa di tutto il parco, ma noi la facciamo. 10 minuti (scarsi) di giro e siamo scesi.

Per fortuna avevamo preso i biglietti d'entrata(36 euro a testa)  con i punti del supermercato così i 15 euro a testa, nani esclusi del biglietto express (un modo per legalizzare il taglio della fila... strano che in posta non ci abbiano ancora pensato...)  non ci sono pesati troppo.


Tutto il parco era addobbato a per Halloween con zucche e tombe ovunque... La Tiranna  era entusista, abbiamo scoperto così la sua vena splatter

Prima tappa dopo il recupero dei biglietti express ristorante! Dove abbiamo mangiato insieme ai Cowboy.
Il Vichingo si è consumato in 5 minuti una porzione di pasticcio degna di un adulto
mentre la Tiranna lo guardava dubbiosa

Siamo andati 15 mila volte sulle "canoe Rotonde" dentro il vulcano, dove gli elefanti spruzzavano l'acqua.... e l'ultima volta ne sono uscita più bagnata che dopo una doccia....
E' stata una bella giornata, ora per un anno ci tocca sentire la Tiranna che ci chiede "quando ci torniamo??"

Una domanda però mi affolla la testa senza riuscire a trovare una risposta:
Perchè una donna/ragazza va a Gardand con i tacchi a spillo? (più di una a dire il vero)

E perchè una (ne ho vista solo una...) va a Gardaland con tacchi e minigonna inguinale??

Chi avesse le risposte è pregato di farsi avanti....

venerdì 7 ottobre 2011

Chi è questo? e Dove sono le chiavi?

Passo a giornata  piena di fantasiosi spunti per un post, la sera quando finalmente riesco a mettermi davanti al pc....... il nulla.... ma non il nulla della Storia Infinita che qua e la ha bagliori di luce a cui appigliarsi per far risplendere tutto.... no solo nulla....
Sarà che da ieri, ho un pensiero fisso in testa, che ronza, arriva si posa, lo scaccio e ritorna... Ecco nel mio nulla c'è una mosca e quella mosca mi sussurra
 "Ma solo tu non fino a ieri non avevi idea di chi fosse Steve Jobs?"
"Zitta mosca! Un po' di rispetto!"
"Si ma tutti lo piangono era un genio e tu che pensi?"
"Ecco penso che si è fatto tutto sommato una bella vita, da quello che sono riuscita a capire dai vari commenti, che ha fatto un sacco di cose belle.... che era una specie di grande genio ma anche un grande uomo!!"
"Ecco giusto! E tu non lo conoscevi, non ti sei mai posta il problema di chi fosse? Perchè adesso non posti una sua frase o una sua foto o un suo discorso.... o unsuo non so che come tutto il resto della rete?"
"Perchè mi sembra una cosa ipocrita...."
"Ma che complicata che la fai!"
"Si perchè ogni giorno muoiono persone, grandi uomini se sono fortunati, vecchi grandi uomini, se sono meno fortunati giovani o piccoli grandi uomini e nessuno ne parla! Quindi taci mosca fastidiosa! Mi dispiace per lui... M non ho intenzione di perdere tempo a dispiacermi per uno che per quanto grande ha vissuto la vita che voleva.... quindi taci!!"

Ecco... quando i sassolini si tolgono fa meno male.....

Ecco, se io dovessi morire domani, (nooooo tiè via sciòòòòòòòòòòòòò, corna, sputi e poi???) la frase che circolerebbe su internet sarebbe "Dove ho messo le chiavi?" alternata da un "il cellulare? credo sia a casa... forse... se non lo ho perso...." per inciso non ho mai perso ne il cellulare ne le chiavi (in compenso un sacco di altre cose si) ma hanno l'abitudine a cacciarsi nel posti più impensabili della casa...
Una mattina non trovavo le chiavi di casa, avevo fretta, i nani erano gia vestiti... cerco nella borsa, cerco nel mobile cerco nel giochi (una volta erano dietro la tenda del soggiorno, ma sono quasi sicura di non averle messe io la) ricerco nella borsa, svoltolo casa... e... colta da illuminazione penso che magari sono in macchina! Ovvio no? vado sul balcone, alla ricerca di qualcuno che possa controllare... nessuno... esce dalla casa di fronte una signora che porta a passeggio i cani!
"Scusiiiiiii!"
"Eh?"
"Scusa lo so che è una richiesta strana, ma mi potresti guardare in macchina se ho lasciato le chiavi? In caso sono sul sedile davanti del passeggero!"
"Non capisco!"
Ah beh si povera! Non è italiana!
"Scusa! PUOI VEDERE SE CI SONO DELLE CHIAVI, IN MACCHINA?"
"Non capisco"
Si beh bella! Ok che sei austriaca o giu di li, ma vivi qui di fronte a me da 3 anni ormai!"
"C.H.I.A.V.I. I.N. M.A.C.C.H.I.N.A. V.E.D.I.?" Mi trattengo a stento dal dire STOP ma non capirebbe e mi farebbe altre domande...
Ci metto mezz'ora per farle capire che le chiavi non sono sotto la macchina, ne sul sedile dietro, ne nel cofano... mi arrendo....
Rientro in casa, apro  la borsa e le chiavi sono li... che mi guardano.... e l'ho svoltolata 4 volte! dove cazzo si nascondono le cose????
E mi capita più o meno tutti i giorni, 3-4 volte al giorno, le abbandono sul fasciatoio al nido, sul tavolo a casa di amici.....
a casa dei miei una volta ho messo il cellulare dietro la radio, dio solo sa a cosa stavo pensando.... per fortuna che almeno quello suona... se non è scarico, o se non ha il silenzioso attivato....

ps... il disegno non potevo evitarmelo!!!!

mercoledì 5 ottobre 2011

1000 volte si

Sabato mattina mi telefona mia mamma, sul presto che quasi mi sono anche preoccupata.
Pronto?
Ciao! Sono io!
Si beh chi vuoi che sia a quest'ora?? Ciao! Tutto bene?
Si si....
Allora????
Si è che c'è la mi amica R. che porta la nipotina G. sul lago per 2 giorni. Stavamo pensando che magari... anche noi... la Tiranna...
Vuoi portare la Tiranna per 2 giorni sul lago con R.?
Si beh ecco se a voi sta bene...
Se lo dico alla Tiranna tempo 15 secondo netti, pit stop veloce, e la trovo gia pronta lavata vestita e spettinata (non si può avere tutto...) sulla porta di casa.
Ehmm L. mandiamo la Tiranna 2 giorni al lago con i nonni? c'è anche l'amichetta G.!
E che te lo perdona se dici di no?
Tiranna vuoi andare con i nonni?
Pit stop iniziato!

Decisamente la seconda volta è più facile. Come quando li mandi al nido. Il primo giorno mi si spezzava il cuore, il secondo mi sentivo un po' in colpa, quelli successivi metabolizzi e tempo una settimana e il cuore si spezza quando il nido chiude.

La Sig.ra R, amica di mia mamma, non è altri che la mamma della mia amica Ro, la mia migliore amica dai tempi dell'asilo.
Leggende narrano che eravamo amiche di culla e che i nostri papà ci portavano a fare lunghe passeggiate insieme. Loro chiacchieravano, noi, protette nelle nostre carrozzine dormivamo beate. Non saprei dire se è vro, non melo ricordo. Ma posso garantire che ai tempi della materna eravamo un'unico cuore che batteva all'unisono, solo io e lei, lei e io. La mia migliore amica quella con cui litigavo un giorno si, e l'altro pure per poi fare la pace poco.
La Tiranna e l'amichetta G. sono state per quasi 2 giorni, 2 piccole noi. Hanno giocato, hanno riso, hanno litigato e si sono scambiate giocattoli.
La Tiranna mi ha detto gongolando che l'amichetta G. aveva paura di fare lo scivolo in piscina. La nonna mi ha raccontato che l'amichetta G. comandava e la Tiranna si è offesa. Tutto nella norma, un po' io un po' te.
I nonni per 2 giorni si  sono sentiti un po' meno nonni e un po' più genitori. Guardando quelle 2 piccole noi che  litigavano per far poi pace subito.
Noi genitori, abbiamo riassaporato per un po' la pace del figlio unico.
Cosa ci è saltato in mente, ci siamo chiesti.. senti che pace!
Poi la Tiranna è tornata, pretendendo coccole e attenzioni.
E lei e il Vichingo si sono abbracciati, una volta e poi due e poi tante.
E si sono inseguiti e hanno riso.
E così ci siamo risposti. Ecco perchè ne abbiamo due.

Questo post lo dedico a tutte le mie amiche mamme in dubbio sul secondo :) 100 volte no, per lo stress e la fatica, ma 1000 volte si per la gioia che riescono a trasmetterti!
E per i nonni... che se non ci fossero andrebbero inventati!