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giovedì 1 dicembre 2011

Un pensiero per Chico

Siamo arrivati al 1 dicembre, il mese del Natale, della neve, dei buoni sentimenti e soprattutto dei bambini. Perchè il Natale è la loro festa, è nel vedere il loro nasino all'insù e gli occhi carichi di meraviglia che ti accorgi di quanto siamo fortunati. Una fortuna che ci ritroviamo a dare per scontata. E' nostra, ci appartiene, è un nostro diritto e non ci può essere portata via.
Fa male, invece rendersi conto che tutto non è così scontato... davanti alle ingiustizie, alla cattiveria gratuita agli errori a cui non si vuole porre rimedio, è più facile girarsi dall'altra parte. Mettere la testa sotto la sabbia e fingere che tutto sia a posto.
Perché se ammetti che le ingiustizie capitano, devi accettare il fatto che possono capitare anche a te. Che non sei immune che la felicità che ti sembra tanto scontata potrebbe finire.
Così è nato questo contest. Da un'idea folle in un momento di follia. In un momento in qui ho pensato, ho sperato, ho creduto di poter fare davvero qualcosa. Servirà? Non lo so. In quanti parteciperanno? Non ne ho idea.  Ma questo è un grido contro le ingiustizie, per chi si vuol far sentire.

Ciao Chico,
Ho pensato tante volte di scriverti. Ci ho provato ma proprio le parole non volevano uscire. Cosa posso dire io a te? Cosa posso darti?
Io ci sono. Non posso fare molto altro che esserci, che credere che le fratture si possono aggiustare, che agli errori si può rimediare, che i ricordi di cui ti hanno privato non ti saranno mai restituiti, ma ne potrai costruire tanti altri. Un giorno. Quando sarai finalmente fuori.
Trento ti aspetta.
Ciao Stefy

Questa invece è la lettera di Sabrina,

27 Novembre 2011....E' domenica, sono al mare, sono con la mia famiglia....ma nei miei pensieri, anche oggi, anche qui, anche con loro, trova spazio anche lui....il mio nuovo amico!!! Conosco talmente tante cose di te che è come se fossimo amici.....!!! No, ancora non lo siamo, tu non mi conosci ....per ora! Eh già... per ora, perchè appena torni in Italia, Sig. Forti, sappi che ti raggiungerò perchè ho una gran voglia di stringerti la mano e magari in una spiaggia tra quelle due parole scriviamo a caratteri cubitali un bellissimo FINALMENTE ! Un abbraccio.
Sabrina  (Licheri).

mercoledì 16 novembre 2011

Una giornata per Chico

Di brutte storie ce ne sono tante, troppe, la maggior parte lasciamo che ci indignino per qualche ora poi le lasciamo scivolare via.
Altre stanno attaccate un po' più a lungo, cerchiamo di fare qualcosa, e ci rattristiamo per la nostra inutilità.
Altre ancora sono così brutte che non le lasciamo neanche entrare, non ci riguardano, fingiamo di non notare il vuoto che ci lasciano nel cuore e andiamo avanti con la nostra vita.
Altre ancora ti prendono si attorcigliano e non ti mollano. E' successo così per la storia di Chico Forti, ne avevo parlato qui. Ma quello importante non è quello che ho scritto io, ma quello che ha scritto Roberto, che ricopio qui, perchè riassume perfettamente la storia di Chico Forti:

Cara Stefi, sono Roberto il caro amico di Chico e la persona che forse e' piu' a contatto con lui, visto che lo vedo quasi settimanalmente e ci parlo tutti i giorni, a volte anche 3,4 volte... mi hanno mandato questa tuo link al blog ed ho letto, ti confesso con commozione, il tuo post, sincero, venuto dal cuore con la tua preoccupazione di poter riuscire a far qualcosa per aiutare Chico Forti, da 12 anni rinchiuso un una cella in FLORIDA condannato senza una singola prova a suo carico ma per uno statagemma giudiziario ( considerato da tanti Stati degli USA e del mondo oramai illecito) con il quale e' stato riconosciuto colpevole unicamente perche' aveva avuto un "contatto" con la vittima (lo aveva preso in aeroporto ed accompagnato in un luogo che fu la ultima ubicazione conosciuta prima di essere trovato morto, assassinato a livello esecuzione, spogliato trascinato e buttato in un boschetto... Lo hanno considerato colpevole perche' l'accusa ha ritenuto che Chico, lasciando la vittima, avrebbe saputo o dovuto sapere o intuire che qualcuno lo avrebbe poi eliminato. Sulla base di questa assurda legge lo hanno considerato alla stessa stregua dell'ipotetico assassino che non e' stato nenche mai cercato e mai e' stato quindi identificato. Nessuna prova contro di lui e condannato alla pena dell'ergastolo senza sconti... per assurdo se gli avessero dato la pena di morte sarebbe gia' fuori perche' le prove a suo carico DEVONO essere assolutamente chiere e non una "presunzione" di partecipazione anche se "spirituale" al crimine! Comunque e' vero che stiamo lottando su tutti i fronti sia legali che mediatici per portare alla luce questa assurdita' che sembra una storia avvenuta in un Paese del terzo mondo e non negli USA, patria della cosiddetta "garanzia dell'imputato" a non essere condannato se non con prove OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO! La Storia di Chico e' veramente complicata , nell'internet ci sono tanti articoli, alcuni corretti ed altri completamente inventati. E" buono che fai conoscere a piu' persone possibili il suo caso, ma per favore, non scrivere cose inesatte perche' possono creare confusione. In questo momento stiamo cercando di coinvolgere il nostro Governo ( in particolare il Ministro FRATTINI a prendersi ufficialmente cura del suo caso in modo che sia una protesta ufficiale del nostro Paese e non solo di amici e famiglia quella che presenteremo negli USA ( per ora negli USA abbiamo solamente, senza esito, seguito la procedura legale senza toccare quella mediatica e diplomatica). Purtroppo si e' creato un muro che e' impossibile per noi amici e famiglia da superare senza la forza "Diplomatica" dell'intervento Governativo. Amanda Knox e' stata liberata unicamente perche' i Media Americani e la Clinton, hanno fatto sapere pesantemente che la sua vicenda era sotto gli occhi di un Paese e quindi appena solamente il dubbio di un inquinamento delle prove e' saltato fuori, i nostri cari Magistarti si sono guardati bene di confermare una condanna basata su prove "inquinate"! Allora nel caso di Chico e' peggio perche' di prove ( DNA, testimoni, documenti incriminati, movente etc) non ce ne era neanche l'ombra, non c'e' stato un inquinamento ma, per assurdo,non solo oltre il ragionevole dubbio ma con la certezza di non avere niente a carico di Chico la Giuria, l'accusatore ed il Giudice, senza pieta' lo hanno rovinato. Una famiglia con 3 figli, un bellissimo lavoro di successo, rovinati senza rimorso per sempre! Cinismo, razzismo, ignoranza, presunzione e immodestia da parte dell'accusatore e debolezza (o corruzione) della difesa e del giudice sono stati il cocktail esplosivo che ha portato alla condanna di Chico Forti. Ho parlato del tuo blog a Chico e ti ringrazia e ti abbraccia forte per dedicare un po' del tuo prezioso tempo a pensare a lui. 
Un abbraccio forte. Grazie
Roberto Fodde



Non saprei dire il come e il quando, la molla è scattata e con le i la voglia di fare di più. Mi sono chiesta come, i dubbi erano tanti, poi l'idea ha iniziato a prendere forma:
Un post...
Tanti post...
E qui ci nasce  "il blog unificato" come mi ha spiegato che si chiama Owl.
La storia di Chico la conoscete?
Questa è la sua pagina, chicoforti.
Su facebook c'è uno splendido gruppo davvero attivo che si sta mobilitando per la revisione del processo.questo.
Ci vorrebbe un intervento politico, che tarda ad arrivare, la speranza è una mobilitazione mediatica, più la notizia gira, più possibilità ci sono che dalle "alte sfere" qualcosa si muova.
Purtroppo stampa e televisione ci snobbano. Stiamo scrivendo mail e appelli un po' ovunque ma tanti cadono nel vuoto, non tutti però. Qualcosa si sta muovendo, un servizio su Rai2 l'altra notte poi replicato su Rai3 amezzogiorno, e l'altra sera un servizio durante il TG1 delle 20.00. Qualcosa si sta muovendo, ma non abbastanza velocemente.

E qui scatta l'idea:
La stampa ci snobba?
I media non ci considerano?
Chico non è di moda?
E noi ti creiamo la moda!

Chico da 12 anni sta in una prigione in Florida, ha bisogno del nostro aiuto. I suoi figli stanno crescendo senza di lui. Io la mia vita senza vedere i miei figli, senza viverli e toccarli non la posso immaginare.
Ha bisogno del nostro aiuto per riavere la sua vita.
Il giorno (?) usciamo tutti insieme con un post.
Una lettera rivolta a.... a chi decidete voi... a Chico, ai suol Figli, a Frattini, a un amico per raccontargli la storia, a tuo figlio, a un giornale, a un alieno, non importa a chi ma che parli di Chico.
Può essere una lettera, una poesia, uno slogan, una foto.... qualsiasi cosa che per voi significhi libertà.
Le lettere possono essere allegre, tristi, drammatiche o serie... Ma visto che poi mi piacerebbe farle avere a Chico starei sull'"allegro" che di tristezze ne ha gia abbastanza intorno.

Poi diffondete il più possibile.

Le regole sono semplici:
prendete il banner, che trovate in bacheca e mettetelo sul vostro blog
Fate lo stesso con il banner della pagina "chico forti free" di face.
Lasciate un commento qui sotto per confermare la partecipazione, aggiorneremo continuamente la pagina.

Se non avete un blog potete mandare una mail, pubblicheremo noi la vostra storia.
Visto che l'idea di questo "blog unificato" è sensibilizzare l'opinione pubblica., vi chiedo se potete condividere il più possibile, scrivere un post per spiegare l'iniziativa e diventare fans della sua pagina su face.
E' importante. Perdiamo tanto tempo a scrivere di qualsiasi cosa. Perdiamo 10 minuti per cercare di aiutare una persona.

E poi?
e poi si vince no?? Chico,appena uscirà di prigione, verrà a portare personalmente caffè e brioches al proprietario del blog che riceverà più visite!!
No, magari questo no... ma una volta tanto è bello fare qualcosa anche se non abbiamo nulla da guadagnarci.
E ringrazio il Team di "Chico Forti Free" per la collaborazione e i preziosi consigli.