Questa volta l'abbiamo scampata!
La macchiolina piccola e solitaria sulla schiena della Tiranna è rimasta una macchiolina piccola e solitaria.
Le guance rosse, e l'irritabilità che facevano pensare alla quinta malattia, svanite.
La febbre del Vichingo è sparita, e al suo posto è arrivato un dentino, per spiegare il tutto.
La vita ci sorride!!
Abbiamo passato uno splendido, ok, dai... un tranquillo week end.
Domenica, sfidando la sorte, abbiamo estratto le nostre biciclette dal garage.
E abbiamo portato i nani a fare una passeggiata prima arrivare al parco.
E' incredibile.
Prima di diventare mamma, volevo sentirmi viva, pensavo di fare Bungee Junping lanciandomi dall'alto di un ponte.
Pensavo che se lo avessi fatto sarei stata una persona più coraggiosa, pronta ad affrontare il mondo.
Non lo ho mai fatto,e poi sono nati i miei figli.
Ora essere temeraria, significa sfidare il vento,che inesorabile soffia sempre intorno a casa nostra in primavera,e caricare i figli sulle biciclette e dire:
"Toh! otite di merda!! Prova a prenderci adesso??"
E così abbiamo sfidato vento e otiti e siamo partiti, con un leggere brivido lungo la schiena... il gusto delle cose proibite.
Facciamo mezzo chilometro e incontriamo il primo ostacolo.
La corsa delle biciclette.
Gia trovare un ciclista singolo per strada mi da i nervi.
Trovarne 2 che occupano tutta la corsia delle macchine mi manda in bestia.
Trovarne una flotta, con segnaletica, pubblico, sbandieratori e macchine che ti sbarrano il passaggio mi da la nausea.
Pochi metri e torniamo indietro.
Dopo un breve giro il bici ci fermiamo al parco.
Dei nostri amici sono li, uscita di gruppo di furettari.
La Tiranna passa il resto del pomeriggio a tormentare furetti e a far volare l'aquilone del suo amico Alessandro.
Il Vichingo, viene bardato anti vento con una maglia legata intorno alle orecchie, pare un incrocio tra Allah e e una suora.
Sto creando dei traumi indelebili nella psiche del VIchingo... bisognerà rimediare prima che sia tardi.
SI torna a casa, per la cena.
I nani comatosi crollano a dormire.
La Tiranna per la prima volta dall'estate scorsa si fa la pipì addosso.
Ogni evento fuori dall'ordinario viene accolto come presagio di sventure...
Ma siamo ottimisti e diamo la colpa a un brutto sogno.
Stamattina accompagno i nani alle loro scuole.
Alla materna mi colpisce un cartellone.
Vicino a "C'E' STATO UN CASO DI VARICELLA" e "C'E' STATO UN CASO SI QUINTA MALATTIA ESANTEMATICA" ne è comparso uno nuovo "C'E' STATO UN CASO DI BOCCA MANI PIEDI" tralasciando commenti sul nome.... mi avvio alla macchina... un campanello d'allarme mi suona nella testa... ma non lo collego.
Poi i collegamenti si attivano,e rivedo una scena dal pediatra,del venerdì mattina:
Finita la visita noi usciamo dallo studio,in sala d'attesa c'è una compagna d'asilo della Tiranna.
Altra mamma: "CIao! anche voi qui?"
Mamma della Tiranna: "Si! non è più finita! Il Vichingo ha la febbre, La Tiranna strane macchie... speriamo non sia Varicella! Voi?"
Altra mamma: Si anche Anna ha strane macchioline.. vedi proprio qui sulle mani!"
Mamma della Tiranna (sveglia come nessuno); "fammi vedere bene?"
Tiranna: "guardo anch'io!"
E tutti insieme allegramente ci studiamo le strane macchie sulle mani della bimba.
Che sicuramente NON sarà lei il CASO DI BOCCA MANI PIEDI.
Mi sento un po' sconsolata.....
lunedì 4 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
strane teorie sui dottori....
Il piccolo piange, ha le guance rosse, e non riesce a dormire.
Solo con il ciuccio si calma e si appisola.
Ma quando lo perde ricomincia a urlare.
Chiamo la pediatra, che per fortuna arriva subito.
La pediatra ha la sua valigetta e gli occhi un po' spiritati.
Le dico: "Buongiorno dottoressa, Il piccolo piange, non so cos'ha, guardi che guance!!"
In effetti il piccolo, ha le guance rosse, fosforescenti, immagino che al buio siano pure luminose...
Non mi pare normale, ma aspetto di sentire il parere del dottore.
La dottoressa misura la febbre al piccolo, e mi dice che ha la febbre "rossa"
Non so che significa ma immagino sia grave.
Io intanto sto diventando sorda a forza di sentire il piccolo urlare.
Propongo alla dottoressa di farlo smettere con la forza, ma non vuole.
Proviamo a dargli il latte, lo beve,e ricomincia a piangere.
La dottoressa, gli fa una puntura.
Il piccolo urla, straziato, ma sta ancora male, e piange.
La dottoressa mi informa che ora gli darà la tachipirina.
Il piccolo la beve, e poi ricomincia a piangere.
Inizio a non poterne più, metto il ciuccio al piccolo. la dottoressa mi guarda storta, toglie il ciuccio.
Mi dice che farà al piccolino un'altra puntura.
Mi pare ci abbia preso un po' di gusto sadico a fare punture, alla terza provo a farglielo notare.
La dottoressa, mi guarda con aria di sufficienza, lei sa quello che fa.
Alla quarta puntura, il piccolo urla, ma poi si calma.
Le guance riprendono un colore meno radioattivo.
La febbre è passata, il piccolino sta bene e si è riaddormentato.
Io penso: "meno male!" Lo stavo per lanciare dalla finestra.
Il Cicciobello Bua sta bene.
E la dottoressa Tiranna, se ne va a curare qualche altro malato.
Solo con il ciuccio si calma e si appisola.
Ma quando lo perde ricomincia a urlare.
Chiamo la pediatra, che per fortuna arriva subito.
La pediatra ha la sua valigetta e gli occhi un po' spiritati.
Le dico: "Buongiorno dottoressa, Il piccolo piange, non so cos'ha, guardi che guance!!"
In effetti il piccolo, ha le guance rosse, fosforescenti, immagino che al buio siano pure luminose...
Non mi pare normale, ma aspetto di sentire il parere del dottore.
La dottoressa misura la febbre al piccolo, e mi dice che ha la febbre "rossa"
Non so che significa ma immagino sia grave.
Io intanto sto diventando sorda a forza di sentire il piccolo urlare.
Propongo alla dottoressa di farlo smettere con la forza, ma non vuole.
Proviamo a dargli il latte, lo beve,e ricomincia a piangere.
La dottoressa, gli fa una puntura.
Il piccolo urla, straziato, ma sta ancora male, e piange.
La dottoressa mi informa che ora gli darà la tachipirina.
Il piccolo la beve, e poi ricomincia a piangere.
Inizio a non poterne più, metto il ciuccio al piccolo. la dottoressa mi guarda storta, toglie il ciuccio.
Mi dice che farà al piccolino un'altra puntura.
Mi pare ci abbia preso un po' di gusto sadico a fare punture, alla terza provo a farglielo notare.
La dottoressa, mi guarda con aria di sufficienza, lei sa quello che fa.
Alla quarta puntura, il piccolo urla, ma poi si calma.
Le guance riprendono un colore meno radioattivo.
La febbre è passata, il piccolino sta bene e si è riaddormentato.
Io penso: "meno male!" Lo stavo per lanciare dalla finestra.
Il Cicciobello Bua sta bene.
E la dottoressa Tiranna, se ne va a curare qualche altro malato.
sabato 2 aprile 2011
dal benzinaio!
Questa storia, a dire il vero. è un po' vecchia... Ma la riscrivo qui.... così chi non ci conosce ha un'ìdea di quello che capita a casa nostra!
allora... io sono irrimediabilmente, patologicamente, irrecuperabilmente svampita mi dimentico tutto!! in gravidanza poi ho dato il meglio di me!
ore 13.20 salgo in macchina, serbatoio vuoto... ore 13.40 appuntamento dalla gine per un'ecografia per il Vichingo, corro dal benzinaio, e, visto che io sono una donna di mondo, faccio diesel da me, bancomat, apro lo sportellino e inizio a riempire il serbatoio, intanto sovrapensiero medito su quanto è aumentato il diesel dall'ultima volta... troppo forse.. e che strano che la pompa dia verde invece che nera... OH C§§§0!! niente panico!! sono stata troppo brava!! me ne sono accorta subito!! (ok subito è relativo.. ho gia messo dentro 50 euro di benzina... ma almeno non sono partita no??) chiamo il benzinaio dal suo ufficetto e con tono pratico gli dico "ho sbagliato a fare benzina! mi puoi svuotare la macchina? in fretta per favore ho un appuntamento urgente!!" mi guarda come se fossi scesa dalla luna e mi fa che lui non può, può chiamare il carroatrezzi che porta la macchina dal meccanico e con 120 130 euro ientro domani mi sistemano la macchina OK MIO MARITO MI UCCIDE... ASPETTA CHE LO CHIAMO! cerco di spiegargli che cosa è successo! incavolandomi con i costruttori di macchine, possibile che non possono fare buchi diversi per benzina o diesel?? ci fanno i giuochi per bambini, stella per il diesel e mezzaluna per la benzina! toh risolto tutti i problemi!! lo ho detto anche al benzinaio.. che ha continuato a guardarmi come se fossi un'esaurita!
Intanto che aspettavamo che arrivasse il marito, il benzinaio, mi dice che mi da una mano a spostare la macchina, va per chiudere il tappo del serbatoio, non lo trova e mi chiede "dov'e' il tappo?" e io "lo ho perso" "quando? adesso?" "no, l'ultima volta che ho fatto benzina..." a quel punto non so che idea si è fatto della nostra famiglia! Mi guardava la pancia e la macchina " e li vedevo il fumetto che diceva " .. e suo marito le fa fare benzina ancora?? E la fa andare in giro da sola con suo figlio nella pancia!!"
Poi è venuto a prendermi e siamo andati a fare la visita dalla gine!
Ma ancora questa la raccontiamo in giro tipo barzelletta....
ore 13.20 salgo in macchina, serbatoio vuoto... ore 13.40 appuntamento dalla gine per un'ecografia per il Vichingo, corro dal benzinaio, e, visto che io sono una donna di mondo, faccio diesel da me, bancomat, apro lo sportellino e inizio a riempire il serbatoio, intanto sovrapensiero medito su quanto è aumentato il diesel dall'ultima volta... troppo forse.. e che strano che la pompa dia verde invece che nera... OH C§§§0!! niente panico!! sono stata troppo brava!! me ne sono accorta subito!! (ok subito è relativo.. ho gia messo dentro 50 euro di benzina... ma almeno non sono partita no??) chiamo il benzinaio dal suo ufficetto e con tono pratico gli dico "ho sbagliato a fare benzina! mi puoi svuotare la macchina? in fretta per favore ho un appuntamento urgente!!" mi guarda come se fossi scesa dalla luna e mi fa che lui non può, può chiamare il carroatrezzi che porta la macchina dal meccanico e con 120 130 euro ientro domani mi sistemano la macchina OK MIO MARITO MI UCCIDE... ASPETTA CHE LO CHIAMO! cerco di spiegargli che cosa è successo! incavolandomi con i costruttori di macchine, possibile che non possono fare buchi diversi per benzina o diesel?? ci fanno i giuochi per bambini, stella per il diesel e mezzaluna per la benzina! toh risolto tutti i problemi!! lo ho detto anche al benzinaio.. che ha continuato a guardarmi come se fossi un'esaurita!
Intanto che aspettavamo che arrivasse il marito, il benzinaio, mi dice che mi da una mano a spostare la macchina, va per chiudere il tappo del serbatoio, non lo trova e mi chiede "dov'e' il tappo?" e io "lo ho perso" "quando? adesso?" "no, l'ultima volta che ho fatto benzina..." a quel punto non so che idea si è fatto della nostra famiglia! Mi guardava la pancia e la macchina " e li vedevo il fumetto che diceva " .. e suo marito le fa fare benzina ancora?? E la fa andare in giro da sola con suo figlio nella pancia!!"
Poi è venuto a prendermi e siamo andati a fare la visita dalla gine!
Ma ancora questa la raccontiamo in giro tipo barzelletta....
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venerdì 1 aprile 2011
Se una rondine non fa primavera... una macchia non fa varicella...
La nostra raccolta malattie continua a pieno ritmo!!
Dopo quasi 2 settimane di stallo (mi parevano troppe!), abbiamo recuperato questa mattina con un improvviso rialzo della temperatura del Vichingo!
La aspettavo da qualche giorno... aveva la goccia al naso, un po' tossiva, e l'altro giorno al nido ha pure vomitato.
Così oggi il nano è rimasto a casa, mentre il Papi, che è andato più tardi al lavoro, ha portato la Tiranna a scuola.
Verso le 9.30 suona il telefono, tanto per cambiare era nell'altra stanza e, tempo che sono riuscita a raggiungerlo, avevano messo giu...
NUMERO SCONOSCIUTO! io odio ricevere chiamate, a cui non riesco a rispondere (cioè 4 volte su 5) da NUMERO SCONOSCIUTO.... Intanto che inizio a costruirmi castelli in aria su chi potrebbe avermi chiamato, compreso l'avvocato di qualche lontano parente appena morto che mi ha lasciato tutti i suoi averi in eredità, risquilla il telefono.
Questa volta rispondo.
E' la materna...
Bene....
La Tiranna, è nervosa, stanca, violenta (?!?!) e ha strane macchioline....
Bene...
Probabilmente, visto che gira, è quinta malattia....
Bene....
Per chi non lo sapesse, la quinta malattia, è talmente inutile da non meritarsi neanche un nome, soltanto un numero!
Parente stretta della sesta malattia (ce l'abbiamo!!! Fatta l'anno scorso in agosto!), non fa febbre, non fa niente, rende solo i bambini siù stanchi, irritabili e fa le macchie.
Quando arrivano le macchie, ormai è tardi, la quinta malattia è passata, e tu hai bellamente infettato tutti perchè ignoravi di averla.
Bene...
Avevo gia chiamato il pediatra per il Vichingo, mi faccio mettere in lista anche la Tiranna!
La Tiranna, di umore pessimo piange per mezz'ora...
Inizio a temere che non arriverà viva a sera, quando magicamente ritrova il sorriso...
I suoi sbalzi di umore, a volte mi spaventano...
Ora la Tiranna, canta, balla e coccola il Vichingo.
Arriviamo dal pediatra.
La nostra non c'è, c'è un sostituto.
Ci apre la porta un orso enorme.
Abituata a vedere una donnina alta un metro e mezzo e magra come un grissino, mi intimorisco.
L'orso, inizia a raccontare storielle alla Tiranna, la Tiranna si innamora dell'orso.
Io mi innamoro dell'orso, e quasi gli chiedo di adottarci!
Visita la Tiranna, e a parte , 2 ragnetti in un orecchio e il pesce Nemo nell'altro, non trova nulla che non va.
Qualche macchiolina, ma forse non è niente.
Poi gli guarda la schiena.
Trova una macchiolina rossa, a me pare un neo, a lui pare varicella.
Bene...
Forse forse, non voglio più essere adottata da lui....
Riguarda la Tiranna, le fa togliere le scarpe e le dice di fare una sfilata.
Tiene il piedino storto...
Mi fa l'impegnativa per l'ortopedico...
Bene....
Bisogna tenere controllata la Tiranna, se le vescichette aumentano, è varicella, se le macchioline aumentano è 5 malattia... con la nostra fortuna immagino ci siano entrambe....
Visita il Vichingo.
Tosse, catarro e orecchio arrossato.
L'areosol ritorna a farci compagnia!
Il Vichingo stoico, con la febbre a 38, ride, gioca, canta e passeggia, vorrebbe uscire, ma non può
La Tiranna con la febbre a 36,2, trascina i piedi, è stanca e nervosa, vuole stare in braccio e essere coccolata.
E domani è sabato.....
Dopo quasi 2 settimane di stallo (mi parevano troppe!), abbiamo recuperato questa mattina con un improvviso rialzo della temperatura del Vichingo!
La aspettavo da qualche giorno... aveva la goccia al naso, un po' tossiva, e l'altro giorno al nido ha pure vomitato.
Così oggi il nano è rimasto a casa, mentre il Papi, che è andato più tardi al lavoro, ha portato la Tiranna a scuola.
Verso le 9.30 suona il telefono, tanto per cambiare era nell'altra stanza e, tempo che sono riuscita a raggiungerlo, avevano messo giu...
NUMERO SCONOSCIUTO! io odio ricevere chiamate, a cui non riesco a rispondere (cioè 4 volte su 5) da NUMERO SCONOSCIUTO.... Intanto che inizio a costruirmi castelli in aria su chi potrebbe avermi chiamato, compreso l'avvocato di qualche lontano parente appena morto che mi ha lasciato tutti i suoi averi in eredità, risquilla il telefono.
Questa volta rispondo.
E' la materna...
Bene....
La Tiranna, è nervosa, stanca, violenta (?!?!) e ha strane macchioline....
Bene...
Probabilmente, visto che gira, è quinta malattia....
Bene....
Per chi non lo sapesse, la quinta malattia, è talmente inutile da non meritarsi neanche un nome, soltanto un numero!
Parente stretta della sesta malattia (ce l'abbiamo!!! Fatta l'anno scorso in agosto!), non fa febbre, non fa niente, rende solo i bambini siù stanchi, irritabili e fa le macchie.
Quando arrivano le macchie, ormai è tardi, la quinta malattia è passata, e tu hai bellamente infettato tutti perchè ignoravi di averla.
Bene...
Avevo gia chiamato il pediatra per il Vichingo, mi faccio mettere in lista anche la Tiranna!
La Tiranna, di umore pessimo piange per mezz'ora...
Inizio a temere che non arriverà viva a sera, quando magicamente ritrova il sorriso...
I suoi sbalzi di umore, a volte mi spaventano...
Ora la Tiranna, canta, balla e coccola il Vichingo.
Arriviamo dal pediatra.
La nostra non c'è, c'è un sostituto.
Ci apre la porta un orso enorme.
Abituata a vedere una donnina alta un metro e mezzo e magra come un grissino, mi intimorisco.
L'orso, inizia a raccontare storielle alla Tiranna, la Tiranna si innamora dell'orso.
Io mi innamoro dell'orso, e quasi gli chiedo di adottarci!
Visita la Tiranna, e a parte , 2 ragnetti in un orecchio e il pesce Nemo nell'altro, non trova nulla che non va.
Qualche macchiolina, ma forse non è niente.
Poi gli guarda la schiena.
Trova una macchiolina rossa, a me pare un neo, a lui pare varicella.
Bene...
Forse forse, non voglio più essere adottata da lui....
Riguarda la Tiranna, le fa togliere le scarpe e le dice di fare una sfilata.
Tiene il piedino storto...
Mi fa l'impegnativa per l'ortopedico...
Bene....
Bisogna tenere controllata la Tiranna, se le vescichette aumentano, è varicella, se le macchioline aumentano è 5 malattia... con la nostra fortuna immagino ci siano entrambe....
Visita il Vichingo.
Tosse, catarro e orecchio arrossato.
L'areosol ritorna a farci compagnia!
Il Vichingo stoico, con la febbre a 38, ride, gioca, canta e passeggia, vorrebbe uscire, ma non può
La Tiranna con la febbre a 36,2, trascina i piedi, è stanca e nervosa, vuole stare in braccio e essere coccolata.
E domani è sabato.....
giovedì 31 marzo 2011
LAV - Dalla parte di chi non si può difendere.
Me lo ricordo come se fosse successo ieri, al telefono con accanto la mia migliore amica di allora e mia mamma, tutti stretti stretti nell'entrata, perchè a quei tempi, non c'era il cordless e non c'erano cellulari, tutte vicine attaccate alla cornetta ad ascoltare cosa ci dicevano dall'altra parte del filo.
Dall'altra parte del filo c'era un' organizzazione, mi pare si chiamasse Animal Amnesty che si batteva per i diritti degli animali.
C'era un concorso, bisognava mandare il disegno di un lupo per partecipare, in più se volevamo, potevamo diventare sostenitori e, a fronte del pagamento di un bollettino postale, avremo ricevuto la tessera, più del materiale informativo della campagna.
Abbiamo pagato il bollettino, o meglio i miei hanno pagato il bollettino a mio nome.
E dopo qualche giorno ci è arrivato il materiale informativo.
Ricordo che c'era un adesivo di una donna impellicciata, circondata da un cerchio rosso e il segnale di divieto,che è finito sulla porta della mia cameretta (nostra, dormivo insieme a mio fratello), mia mamma ai tempi aveva una pelliccia, e io le avevo proibito di avvicinarsi alla mia stanza con quel morto addosso. (poi, le cose sono cambiate,ora anche lei è sul nostro stesso fronte).
C'era una maglietta con la foto di una piccola volpe, in mezzo al bosco, che ti guardava con gli occhi più tristi del mondo, la scritta sulla maglietta recitava "TUA MAMMA HA UNA PELLICCIA? LA MIA NON CE L'HA PIU'". Tutte le volte che vedo una pelliccia,o un collo di pelliccia, penso a quella volpina, simbolo di un'inutile cattiveria.
C'erano altre cose, penne forse, ricordi sbiaditi nel tempo.
E c'era una viceocassetta, ora sarebbe un dvd o una chiavetta, o un link, a cui collegarsi via internet, a quei tempi era una videocassetta, grossa tangibile, da tenere in mano.
Sono andata a guardarla in salotto, i miei incoscientemente, me lo hanno lasciato fare, non pensavano che in un kit, inviato a una bambina, ci sarebbe stato nulla di troppo cruento.
E invece lo era, era il video di un macello, dove gli animali venivano uccisi per ricavare le pellicce.
Uccisi in un modo che solo delle persone senza un'anima possono fare.
Quel video mi ha cambiato.
Subito dopo, ora di cena mia mamma mi ha messo una cotoletta nel piatto, davanti alla cotoletta ho pianto per la cattiveria con cui vengono trattati gli animali.
Da allora, penso di essere una persona diversa,cerco di essere una persona migliore, sono tremendamente incoerente ma faccio il possibile.
Mangio carne, non sarò probabilmente mai vegetariana, ma ne mangio poca.
Non ho e non ho mai avuto pellicce, colli di pelliccia o simili, ma ho le scarpe di pelle.
Sono contraria agli zoo, ma ho dovuto sbatterci il naso, perchè, credevo, uno zoo Safari fosse diverso.
Compro uova da allevamento a terra o biologiche.
Non è molto, lo so, ma ci sto provando.
Ora la Lav sta organizzando una raccolta firme per fermare la sperimentazione dei cosmetici sugli animali.
Questa è una cosa che possiamo fare tutti, non abbiamo bisogno di cosmetici testati sugli animali.
E' cattiveria pura, e bisogna fermarla.
Questo è il link:
mercoledì 30 marzo 2011
Prime esperienze: il bagnetto
Un giorno hai una pancia enorme che sbatte da tutte le parti.
Il giorno dopo ti ritrovi con un frugoletto rosa che ti guarda con gli occhioni più belli del mondo.
Il frugoletto, in ospedale deve fare solo 3 cose:
- imparare ad attaccarsi al seno per mangiare
- dormire
- mostrare il suo lato migliore dalla stanza del nido, dove attraverso una vetrata, amici, parenti e nonni gongolanti, osservano estasiati il tuo piccolo capolavoro.
Mentre sei all'ospedale, la vita è bella.
Le ostetriche controllano che nelle tue zone basse tutto stia rientrando nei ranghi.
Se ti hanno dovuta aprire come una cozza perchè tuo figlio aveva un testone da guinness e non passava ti prestano la ciambella per sederti.
Le infermiere del nido ti aiutano nell'allattamento, ti mostrano come si cambia un pannolino, ti stanno vicino mentre fai in bagnetto.
In quei 3 giorni di ospedale, la vita è bellissima.
I parenti coccolano il nano con tanti regalini, e coccolano te con cioccolatini, biscotti e panini al salame che sogni da 9 mesi.
Esci dall'ospedale che praticamente hai più pancia di quando sei entrata...
Ma questa volta la pancia ti fa sentire vagamente in colpa.
Il nano quando arrivi a casa, decide che dormire non è più bello.
Il nano decide che la tetta è la sua migliore amica, e ci passa le giornate a discutere.
Il Vichingo, ricordo che a volte litigava con una tetta, gli urlava contro offeso e frustrato.
In quei casi bisognava cambiare lato, finchè non rifacevano pace.
A casa non aspetti altro che il moncone cada, per fare un bellissimo rilassante bagnetto al nano.
Passi una settimana, sognando, immaginando il momento del primo bagnetto.
I tuoi e i suoi occhi che si incrociano, l'amore e la beatitudine che aleggia nel bagno.
Il moncone cade.
Arriva il momento del bagnetto.
Pensi se sia il caso di aspettare il tuo lui.
Ma sogni questo momento da così tanto che deve essere un momento solo vostro.
In fondo è da te che è uscito.
Sei tu che non riesci a sederti, se non con mezza chiappa sollevata.
Sei tu che ti ritrovi un seno più duro di un pallone da basket.
Il bagnetto è un tuo diritto di mamma.
Appoggi il nano sul fasciatoio e intanto riempi la vaschetta.
Quando è piena e la temperatura è giusta, spogli il nano, lentamente, vuoi assaporare ogni minuto di questa nuova bellissima esperienza.
Hai pronta in parte al fasciatoio, la bottiglietta di olio alle mandorle, per fargli dopo un bagnetto un bel massaggio rilassante.
Adagi il nano nella vaschetta, lui ti guarda per un secondo con gli occhi sbarrati.
Parte la sirena, temi che i vicini chiamino gli assistenti sociali.
Il nano è terrorizzato dall'acqua.
Tu sei terrorizzata dal nano.
5 secondi il tempo di una sciacquata veloce e lo sistemi sul fasciatoio.
Nella foga rovesci l'olio di mandorle.
Vesti il nano nel modo più veloce che riesci.
Gli asciughi i capelli, mentre lo calmi dandogli il latte.
Sei stremata dall'esperienza.
Il nano è stremato dall'esperienza, ma pure traumatizzato e non vuole staccarsi da te.
Ti domandi come ha fatto a sopravvivere nuotando 9 mesi nel liquido amniotico.
Ripeti questa operazione una decina di volte.
Poi il rapporto con l'acqua migliora decisamente.
Il giorno dopo ti ritrovi con un frugoletto rosa che ti guarda con gli occhioni più belli del mondo.
Il frugoletto, in ospedale deve fare solo 3 cose:
- imparare ad attaccarsi al seno per mangiare
- dormire
- mostrare il suo lato migliore dalla stanza del nido, dove attraverso una vetrata, amici, parenti e nonni gongolanti, osservano estasiati il tuo piccolo capolavoro.
Mentre sei all'ospedale, la vita è bella.
Le ostetriche controllano che nelle tue zone basse tutto stia rientrando nei ranghi.
Se ti hanno dovuta aprire come una cozza perchè tuo figlio aveva un testone da guinness e non passava ti prestano la ciambella per sederti.
Le infermiere del nido ti aiutano nell'allattamento, ti mostrano come si cambia un pannolino, ti stanno vicino mentre fai in bagnetto.
In quei 3 giorni di ospedale, la vita è bellissima.
I parenti coccolano il nano con tanti regalini, e coccolano te con cioccolatini, biscotti e panini al salame che sogni da 9 mesi.
Esci dall'ospedale che praticamente hai più pancia di quando sei entrata...
Ma questa volta la pancia ti fa sentire vagamente in colpa.
Il nano quando arrivi a casa, decide che dormire non è più bello.
Il nano decide che la tetta è la sua migliore amica, e ci passa le giornate a discutere.
Il Vichingo, ricordo che a volte litigava con una tetta, gli urlava contro offeso e frustrato.
In quei casi bisognava cambiare lato, finchè non rifacevano pace.
A casa non aspetti altro che il moncone cada, per fare un bellissimo rilassante bagnetto al nano.
Passi una settimana, sognando, immaginando il momento del primo bagnetto.
I tuoi e i suoi occhi che si incrociano, l'amore e la beatitudine che aleggia nel bagno.
Il moncone cade.
Arriva il momento del bagnetto.
Pensi se sia il caso di aspettare il tuo lui.
Ma sogni questo momento da così tanto che deve essere un momento solo vostro.
In fondo è da te che è uscito.
Sei tu che non riesci a sederti, se non con mezza chiappa sollevata.
Sei tu che ti ritrovi un seno più duro di un pallone da basket.
Il bagnetto è un tuo diritto di mamma.
Appoggi il nano sul fasciatoio e intanto riempi la vaschetta.
Quando è piena e la temperatura è giusta, spogli il nano, lentamente, vuoi assaporare ogni minuto di questa nuova bellissima esperienza.
Hai pronta in parte al fasciatoio, la bottiglietta di olio alle mandorle, per fargli dopo un bagnetto un bel massaggio rilassante.
Adagi il nano nella vaschetta, lui ti guarda per un secondo con gli occhi sbarrati.
Parte la sirena, temi che i vicini chiamino gli assistenti sociali.
Il nano è terrorizzato dall'acqua.
Tu sei terrorizzata dal nano.
5 secondi il tempo di una sciacquata veloce e lo sistemi sul fasciatoio.
Nella foga rovesci l'olio di mandorle.
Vesti il nano nel modo più veloce che riesci.
Gli asciughi i capelli, mentre lo calmi dandogli il latte.
Sei stremata dall'esperienza.
Il nano è stremato dall'esperienza, ma pure traumatizzato e non vuole staccarsi da te.
Ti domandi come ha fatto a sopravvivere nuotando 9 mesi nel liquido amniotico.
Ripeti questa operazione una decina di volte.
Poi il rapporto con l'acqua migliora decisamente.
martedì 29 marzo 2011
Giornata in piscina
Cambio dell'ora, domenica era una giornata speciale!
Le ore di luce sono aumentate,bisogna fare qualcosa di bellissimo!!
La giornata è grigia che più non si può, di stare chiusa in casa non ne ho la minima voglia.
L'ideale è trovare una piscina.... ne abbiamo una sotto casa, ma perchè fermarsi alla scelta più ovvia?
Scatta il toto piscine su internet.
La voglio calda, non troppo lontana, bassa, ci devono giocare tranquilli 3 bambini (i nostri 2 + 1 dei fidanzati della Tiranna, Mattia)
La troviamo: piscina per bambini, temperatura a 30 gradi, scivolo.
Vada! è nostra!
Cominciano i preparativi! Decespugliamento mamma, che ancora in assetto invernale ha una foresta sulla gambe....
Prima di radere al suolo questo nuovo biotopo devo attendere il nulla osta del WWF.
Preparazione al volo del pranzo al sacco.
Ricerca disperata di costumi e asciugamani spariti chissà dove alla fine della precedente estate.
Pronti e in partenza!!!
La macchina concilia il sonno al Vichingo che dopo alcune curve crolla.
La macchina concilia il mio mal d'auto, dopo alcune curve ho voglia di vomitare fuori dal finestrino.
Stoicamente resisto e arriviamo a destinazione!
Il posto, non lo nomino, per non fare pubblicità, ma è tra Spormaggiore e Molveno.
Ad accoglierci un orso impagliato, all'ingresso, con un cartello di pessimo gusto che recita "venite a vedermi dal vivo"
Mi scappa un commento ad alta voce: "Benissimo! si comincia con gli animali morti!"
L. mette le pezze con la Tiranna e le spiega che l'orso è finto.
Entriamo, alla cassa ci sono 3 fasce di prezzi.
- più bassa per i residenti dell'altopiano
- intermedia per i residenti della regione
- più alta per gli altri
- vedo se ne trovo una altissima per i non cittadini della comunità europea e non la trovo, immagino non sia etico...
Entriamo nella prima zona, qui si lasciano giacche e scarpe, qui ci sono i phon, chiaramente non negli spogliatoi, che magari la temperatura è più alta. I phon sono a pagamento, 20 cent per 90 secondi... La cosa ammetto mi infastidisce parecchio.
Entriamo nello spogliatoio, io col Vichingo, L. con la Tiranna.
Ci incontriamo a bordo piscina una volta che sono riuscita a eseguire tutte le difficili manovre per cambiare me, con il Vichingo in fuga e lui.
La Tiranna, che è una mezza anguilla è gia in acqua.
Il Vichingo, che si è appena svegliato, ci mette tipo 2 ore per ritrovare il buon umore.
Al Vichingo viene voglia di entrare in acqua quando alla Tiranna viene voglia di uscire perchè ha fame.
Bisogna decisamente lavorare sul tempismo...
L'acqua è fredda.... Ma io non faccio testo, per me anche un brodo di 40 gradi mi pare freddo.
Al Vichingo non piace il salvagente, non piacciono le mie mani intorno a lui, non piace lo scalino, dove l'acqua è alta 20 cm...
Il Vichingo vorrebbe essere libero di provare ad affogare, ma i suoi castranti genitori non glielo permettono.
Il Vichingo è offeso.
Arriva l'ora di pranzo.
Chiedo ai bagnini dove si può mangiare.
"Fuori"
"Fuori" sarebbe nell'atrio, dove la temperatura a 20 gradi scarsi non si concilia con il nostro abbigliamento da spiaggia e i nostri capelli bagnati.
Ci dividiamo, e come dei ladri ci nascondiamo nello spogliatoio a mangiare gallette di riso e rotolini al prosciutto e ricotta.
Io mi nascondo col Vichingo, che, non comprendendo bene il termine "discrezione" spalma rotolini su pavimento, porte e muri.
Ritorniamo in piscina.
La Tiranna ha scoperto lo scivolo, e è stato amore.
Il Vichingo ha scoperto le scale per arrivare in cima allo scivolo e è stato amore.
Le scale sono in un'antro staccato della piscina, non completamente riscaldato.
Le scale sono gelide, prego di non raccattare germi vaganti.
Alle 15.30 siamo pronti per far uscire la Tiranna dalla vasca.
Alle 16.00 convinciamo la Tiranna a uscire dalla vasca.
Il Vichingo intanto è gia praticamente asciutto, per fortuna.
Ci vestiamo e usciamo per asciugarci i capelli.
Non abbiamo la monetina da 20 cent, entrano solo quelle.
L. va alla cassa a procurarsene una decina.
Mentre L.asciuga i capelli alla Tiranna, io inseguo il Vichingo per rimettergli le scarpe.
Il Vichingo finisce di decorare le pareti con le gallette di riso premasticate.
Usciamo.
Salutiamo l'orso impagliato e torniamo a casa.
Io spero di non tornarci più qui.
La tiranna sono 3 giorni che mi chiede quando torniamo a fare lo scivolo lungo lungo.
Il VIchingo cova germi... oggi mi hanno chiamato dal nido dicendomi che ha vomitato...
Altro che piscina per noi ci vuole l'acqua di Lourdes!
Le ore di luce sono aumentate,bisogna fare qualcosa di bellissimo!!
La giornata è grigia che più non si può, di stare chiusa in casa non ne ho la minima voglia.
L'ideale è trovare una piscina.... ne abbiamo una sotto casa, ma perchè fermarsi alla scelta più ovvia?
Scatta il toto piscine su internet.
La voglio calda, non troppo lontana, bassa, ci devono giocare tranquilli 3 bambini (i nostri 2 + 1 dei fidanzati della Tiranna, Mattia)
La troviamo: piscina per bambini, temperatura a 30 gradi, scivolo.
Vada! è nostra!
Cominciano i preparativi! Decespugliamento mamma, che ancora in assetto invernale ha una foresta sulla gambe....
Prima di radere al suolo questo nuovo biotopo devo attendere il nulla osta del WWF.
Preparazione al volo del pranzo al sacco.
Ricerca disperata di costumi e asciugamani spariti chissà dove alla fine della precedente estate.
Pronti e in partenza!!!
La macchina concilia il sonno al Vichingo che dopo alcune curve crolla.
La macchina concilia il mio mal d'auto, dopo alcune curve ho voglia di vomitare fuori dal finestrino.
Stoicamente resisto e arriviamo a destinazione!
Il posto, non lo nomino, per non fare pubblicità, ma è tra Spormaggiore e Molveno.
Ad accoglierci un orso impagliato, all'ingresso, con un cartello di pessimo gusto che recita "venite a vedermi dal vivo"
Mi scappa un commento ad alta voce: "Benissimo! si comincia con gli animali morti!"
L. mette le pezze con la Tiranna e le spiega che l'orso è finto.
Entriamo, alla cassa ci sono 3 fasce di prezzi.
- più bassa per i residenti dell'altopiano
- intermedia per i residenti della regione
- più alta per gli altri
- vedo se ne trovo una altissima per i non cittadini della comunità europea e non la trovo, immagino non sia etico...
Entriamo nella prima zona, qui si lasciano giacche e scarpe, qui ci sono i phon, chiaramente non negli spogliatoi, che magari la temperatura è più alta. I phon sono a pagamento, 20 cent per 90 secondi... La cosa ammetto mi infastidisce parecchio.
Entriamo nello spogliatoio, io col Vichingo, L. con la Tiranna.
Ci incontriamo a bordo piscina una volta che sono riuscita a eseguire tutte le difficili manovre per cambiare me, con il Vichingo in fuga e lui.
La Tiranna, che è una mezza anguilla è gia in acqua.
Il Vichingo, che si è appena svegliato, ci mette tipo 2 ore per ritrovare il buon umore.
Al Vichingo viene voglia di entrare in acqua quando alla Tiranna viene voglia di uscire perchè ha fame.
Bisogna decisamente lavorare sul tempismo...
L'acqua è fredda.... Ma io non faccio testo, per me anche un brodo di 40 gradi mi pare freddo.
Al Vichingo non piace il salvagente, non piacciono le mie mani intorno a lui, non piace lo scalino, dove l'acqua è alta 20 cm...
Il Vichingo vorrebbe essere libero di provare ad affogare, ma i suoi castranti genitori non glielo permettono.
Il Vichingo è offeso.
Arriva l'ora di pranzo.
Chiedo ai bagnini dove si può mangiare.
"Fuori"
"Fuori" sarebbe nell'atrio, dove la temperatura a 20 gradi scarsi non si concilia con il nostro abbigliamento da spiaggia e i nostri capelli bagnati.
Ci dividiamo, e come dei ladri ci nascondiamo nello spogliatoio a mangiare gallette di riso e rotolini al prosciutto e ricotta.
Io mi nascondo col Vichingo, che, non comprendendo bene il termine "discrezione" spalma rotolini su pavimento, porte e muri.
Ritorniamo in piscina.
La Tiranna ha scoperto lo scivolo, e è stato amore.
Il Vichingo ha scoperto le scale per arrivare in cima allo scivolo e è stato amore.
Le scale sono in un'antro staccato della piscina, non completamente riscaldato.
Le scale sono gelide, prego di non raccattare germi vaganti.
Alle 15.30 siamo pronti per far uscire la Tiranna dalla vasca.
Alle 16.00 convinciamo la Tiranna a uscire dalla vasca.
Il Vichingo intanto è gia praticamente asciutto, per fortuna.
Ci vestiamo e usciamo per asciugarci i capelli.
Non abbiamo la monetina da 20 cent, entrano solo quelle.
L. va alla cassa a procurarsene una decina.
Mentre L.asciuga i capelli alla Tiranna, io inseguo il Vichingo per rimettergli le scarpe.
Il Vichingo finisce di decorare le pareti con le gallette di riso premasticate.
Usciamo.
Salutiamo l'orso impagliato e torniamo a casa.
Io spero di non tornarci più qui.
La tiranna sono 3 giorni che mi chiede quando torniamo a fare lo scivolo lungo lungo.
Il VIchingo cova germi... oggi mi hanno chiamato dal nido dicendomi che ha vomitato...
Altro che piscina per noi ci vuole l'acqua di Lourdes!
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