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giovedì 1 marzo 2012

Dico a te... che tanto ti da fastidio una mamma che allatta.

Dico a te, che te ne stai nascosto dietro uno schermo a giudicare.
Dico a te, che mastichi con la bocca aperta e mi mostri tutto quello che non hai ancora digerito.
Dico a te, che pensi che un rutto più è forte più è divertente.
Dico a te, che mentre parli rumini una cicca e pare ti si debba slogare la mascella.
Dico a te, che fumi davanti ai tuoi figli, bevi alcolici e mangi schifezze.
Dico a te, che ti fingi scandalizzato davanti alla farfallina di Belen, se non vuoi vederla non la guardi. Punto!
Dico a te, che prendi a parolacce la macchina che ti precede perchè "va troppo piano"
Dico a te, che prendi a parolacce la macchina che ti passa accanto perchè va troppo veloce.
Dico a te, che è normale mettere una bestemmia ogni 3 parole.
Dico a te, che sputi per terra.
Dico a te, che porti a passeggio il cane e quando fa i suoi bisogni li lasci li a concimare le strade.
Dico a te, che sei convinto che le bottiglie in mezzo ai boschi siano decorative.
Dico a te, che ti scaccoli ai semafori e pensi che nessuno ti veda.
Dico a te, che pensi che tolleranza e accondiscendenza siano la stessa cosa.
Dico a te, che giudichi le persone a secondo del loro colore, religione, preferenze sessuali o simili.
Dico a te, che scambi grezze battute sessiste per innocente ironia.
Dico a te, si proprio a te... E cosa ti dico? Che c'è di peggio nel mondo di una mamma che allatta il suo bambino!

Allattare a orari fissi è sbagliato.
Allattare con il latte artificiale è sbagliato.
Allattare a richiesta a meno che non si sia nascosti tra le mura domestiche, al chiuso e possibilmente con le persiano abbassate (sia mai che un aereo che passa di possa vedere una mezza tetta nascosta dalla testa di un neonato) è sbagliato.
E allora una mamma cosa deve fare?

La Tiranna era una bambina a cui piaceva mangiare quando era piccola.
E io ero una mamma a cui piaceva passeggiare quando la Tiranna era piccola.
La Tiranna è stata allattata in passeggiata, sotto i gradini del Duomo di Trento, dentro i ristoranti, e anche durante il rinfresco del pranzo del mio matrimonio, passeggiavo tra i tavoli tenendo questa infanta che, ignara della festa intorno a lei, si gustava il suo pranzo. Non avrebbe dovuto?
Per noi non è mai stato un problema.
Alla Tiranna non dava fastidio.
A me non disturbava. Non sarei mai andata in giro in topless, non fa parte di me. Ma se i miei figli hanno fame: hanno il diritto di mangiare. Se non da fastidio noi.
Che fastidio deve dare a te?
Fai più schifo te, che mentre mangi sputi cibo premasticato sul tavolo.

Ora certi locali, mostrano con orgoglio sulla porta il disegno di una donna che allatta.
Ci dicono che li possiamo entrare. Li siamo ben accette e non reiette.
Per quello che mi riguarda dovrebbero essere altri i cartelli. Come quelli dei cani una bella croce sulla mamma che nutre il suo bambino. Li non ci vogliono. Li preferiscono la gente che sputa e si scaccola a una mamma che allatta.
Face ha iniziato a censurare le foto dell'allattamento. E li mi è partito l'embolo.
E ho cambiato la foto del mio profilo, ora c'è questa:









E nel caso dovesse turbare la sensibilità di qualcuno, fatemelo sapere, provvederò a sostituirla con una foto di un automobilista che si scaccola al semaforo.....

lunedì 18 luglio 2011

Mamme??

L'altro giorno sono uscita con delle amiche.
Una serata tra donne come non mi capitava di concedermi da secoli. Donne senza figli, con amiche senza figli....
Insomma mentre mi preparavo mi dicevo che quella doveva essere una serata speciale! Non che dovessi fare chissà cosa (e che voglio fare che alle 11.00 le serrande del cervello mi si chiudono senza possibilità di posticipo??) ma insomma diversa!
2 regole!
1 Ci si veste come una "non mamma"
2. Si parla come una "non mamma" argomento figli tabù!! Che problema c'è? ci sono millemila altre cose di cui chiacchierare se non pannolini e piastrelle incrostate di latte!

Apro il mio armadio, nei 10 minuti netti che ho prima di dover entrare in macchina devo reinventarmi un look da donna libera.
Gonna... toppino.... Mi guardo nello specchio, ma chi voglio prendere in giro?? non sono mai stata tipo da gonna e quelle che ho nell'armadio ormai sono reperti vintage.
Canottiera, pantaloni al ginocchio e scarpe da ginnastica. Esattamente come ero vestita il giorno prima per andare al parco... e quello prima ancora... e prima prima... e potrei andare a ritroso fino a 4 anni fa!
Potrei togliere le catenelle con i ciondolini a bimbo e bimba? Ma con che cuore?? sono parte di me!
Mi gioco tutto! il mio nuovo look da "non mamma" è rappresentato da "un paio di orecchini"!! non metto orecchini da tipo 15 vite! e fanno un po' fatica ad entrare, e temo che la polvere che c'era ormai sedimentata sopra stia fermentando all'interno dei miei lobi! Ma non importa!!!!
Esco che mi sento una donna nuova! diversa!!!
Appena ci si vede, baci, abbracci, e domande di rito... come stanno i tuoi bimbi? e il blog da mamma felice? (mamma esaurita! Please!!!!)
La maternità non mi molla... neanche con un paio di orecchini che mi appesantiscono le orecchie!!!!

E allora sono giunta a questa conclusione:
Io mi porto dietro la mia maternità come un tatuaggio in piena fronte. Lo mostro volentieri, mi sta a pennello, è su misura per la mia persona, ma anche quando vorrei metterlo da parte, nasconderlo sotto uno spesso strato di fondotinta lui esce fuori alla prima occasione, e si mostra al prossimo.
Perchè certe donne sono così, mamme sempre nonostante tutto!!
Da cosa si riconosce questo invadente tipo di donna:
1. La mamma sempre, ninna! Ninna qualsiasi cosa sia alla sua portata, ninna la bicicletta ferma al semaforo, ninna il carrello della spesa mentre aspetta alla cassa, si ritrova a ninnare passeggini non suoi, la qual cosa un giorno le comporterà un ordine restrittivo nei confronti delle altre mamme.
2. La mamma sempre, esibisce i suoi figli come trofei, anche quando non sono presenti, Così si ritrova a raccontare alla tabaccaia, che deve comprare le bolle di sapone, perchè suo figlio, di 18 mesi si è finalmente deciso a imparare a soffiare!
3 La mamma sempre, trova  in ogni occasione un modo per parlare dei suoi figli. Seduta al tavolo, con le amiche, mentre loro le raccontano di serate fuori e grigliate, lei racconta dei piatti preferiti della tiranna.
E quando ci si racconta dei tempi della scuola, dei capodanni insieme e dei ragazzi del tempo, lei parla di quanto la terrorizzi l'idea di sua figlia adolescente che ripercorrerà le sue gesta.

... A pensarci bene uscire con una mamma, per una non mamma è una cosa piuttosto noiosa!!!!

giovedì 14 luglio 2011

Mamme

Frequento tra i vari altri, un gruppo di mamme, ne ho gia parlato, su feiss della zona e dintorni.
E' bello perchè è un modo per incontrare, seppure virtualmente mamme vicine alla nostra esperienza, si parla di asili, di pediatri, di parchi, di sconti e gite, ogni giorno si arricchisce con nuovi spunti di conversazione, e è bello vederlo crescere sempre di più vederlo sempre più vivo e attivo.
Mi piace perchè alcune mamme le ho conosciute, mi piacciono un sacco e ci si incontra, al parco a casa....
Ecco ieri sarebbe dovuto essere al parco... se non pioveva... chiaramente pioveva, e il parco è miseramente stato accantonato, allora perchè non invitare tutti qui?
3 mamme
3 nani dai 3 ai 4 anni
2 nani di 18 mesi
1 nano (decisamente più statico) di 3 mesi
1 casa grande come un cleenex
tanti tanti tanti giochi....
Ecco la maggior parte delle persone inorridiscono al pensiero, soprattutto se si tratta della loro casa.
A me piace un sacco, bambini che corrono e giocano.
Tanto ho abbandonato ormai da tempo qualsiasi idea di ordine, e i giocattoli vengono lanciati alla rinfusa dentro grandi contenitori. Sistemare le cose è un lavoro da 15 minuti massimo.
Ecco se potessi esprimere un desiderio come Owl diceva di voler fare oggi, "vorrei una casa più grande" vorrei una grande stanza con i giochi, vorrei tappeti e cuscini, vorrei una porta da chiudere alla fine della giornata che contenga tutte le cose della Tiranna e del Vichingo. Posso lanciare la monetina? qualcuno mi segnala il pozzo dei desideri più vicino?

Ma parlando sempre delle mammine, oggi si parlava di mamme giovani.
Mi stupisco a vedere quanto siamo differenti, mamme di 20 anni o poco piùo poco meno che sono felicissime dei figli, anche se capitati e non cambierebbero una virgola.
E donne che a 40 anni ancora si chiedono se sia arrivato il momento di mettere su famiglia.

Insomma un momento giusto non c'è per fare un figlio, ci sono una serie di momenti sbagliati.
Sei troppo giovane;
Sei troppo disoccupata;
Sei troppo precaria;
Sei occupata da troppo tempo e al lavoro contano troppo su di te;
Non hai una casa;
Hai una casa ma è troppo piccola;
Hai una relazione troppo recente;
Hai una relazione troppo vecchia e quasi quasi è ora di cambiare;
Hai voglia di uscire con le amiche;
Hai voglia di dormire...
E ha forza di pensare ai momenti sbagliati, ti ritrovi sola e senza un figlio.
Perchè con un figlio è così, non ci sarà mai il momento giusto. Ti tocca chiudere gli occhi, lasciarti andare e lasciarlo arrivare.
Perchè la maggior parte delle volte lo sa lui meglio di te qual è il momento giusto.

venerdì 27 maggio 2011

Al parco

Sono 4 anni che la mia vita si svolge soprattutto al parco.
Ok, 4 anni di parco no, i primi tempi, con la Tiranna versione prima infanzia la nostra vita si svolgeva in passeggiata, avanti e indietro, tutto il giorno.... a passeggiare a passo sostenuto per evitare che lei, il nuovo boss, cogliendo un rallentamento, decidesse di svegliarsi!
Però il concetto è quello, sono 4 anni di cui 3, 5 al parco e 0,5 in passeggiata per le vie del paese.
E di questi 3,5 anni, almeno 3 sono ai giardinetti sotto casa, quelli più facilmente raggiungibili, quelli che "dai facciamo 2 passi e ci siamo!!"
Devo dire che sono anche fortunata, perchè, il parco sotto casa, è proprio bello!
Grande, con 3 aree gioco diverse, più una teleferica, più un campo da basket/calcio, più campi da calcio e tribune dove si allenano i bimbi e fanno qualche partita la domenica, più una lunga pista ciclabile, più grandi prati e collinette su cui correre e arrampicarsi.
Insomma è proprio una meraviglia, a cui purtroppo manca solo qualche albero per ombreggiare il tutto.
Ma abbiamo pazienza, e aspettiamo, quei 4 alberelli stilizzati che ci sono, un giorno cresceranno, e allora, quando i nostri figli ci porteranno i nostri nipoti ci sarà anche l'ombra.

Insomma dicevo, con 2 bambini siamo perennemente fuori, sempre al parco, e incontriamo bene o male sempre la stesse persone, le stesse mamme, e gli stessi bambini.
Capita dunque, che al parco nascano delle amicizie.
Grazie ai miei soggiorni al parco, ho trovato amiche,coltivato amicizie, trasformato semplici conoscenze in qualcosa di più.
Ho potuto "spiare" i comportamenti di altre mamme, da cui a volte ho colto veri insegnamenti, ho visto atteggiamenti che mi hanno fatto inorridire e che spero di non ripetere mai.

Mi sono resa conto insomma che al parco bivaccano diversi modelli genitoriali.

Le mamme amiche: quelle con cui ti trovi immediatamente in sintonia, non importa che le vedi per la prima volta o per la centesima, si instaura subito una profonda sintonia di pensieri e ci si trova a chiacchierare come se ci si conoscesse da sempre.
Sono le mamme che preferisco.

Le mamme complici: non scatta subito quel meccanismo da "dai che ci vediamo anche domani allo stesso posto alla stessa ora" o "scambiamoci i nr di telefono così i nostri figli possono rivedersi per giocare insieme" ma si chiacchiera lo stesso volentieri, ci si scambiano pacati consigli e suggerimenti.

Le mamme paraocchi: quelle mamme che, nonostante le vedi da 4 anni tutti i santi giorni, e tutti i santi giorni i bambini giocano se non insieme per lo meno nello stesso metro quadrato, evitano di guardarti manco fossi la Medusa. Sia mai che, cogliendo il loro sguardo, tu possa mai accennare anche un saluto. Sia mai!!!!

Le mamme "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto": tra le peggiori! Vengono al parco con decoltè tacco 12, minigonna inguinale e top aderente, truccate come se dovessero ritirare un oscar da li a 5 minuti.
Il loro sguardo non lo incontri di sicuro, perchè è nascosto sotto un paio di occhiali neri come la morte, sempre, sia che ci sia il sole che siano le 18.00 di un pomeriggio di novembre. Quelle mamme ti guardano con orrore, tu che sei vestita in jeans sporchi di terra e cioccolata, hai le sbavature di dentifricio perchè ti sei lavata i denti di corsa e dei capelli che non devono una messa in piega da mesi. Da evitare come la peste.

Le mamme "non andare li che ti sporchi": O mio dio! Sia mai che un bambino al parco si possa sporcare! sono le mamme che vanno a braccetto con le mamme "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto".
I loro bambini di solito hanno "appena fatto il bagno" e hanno "il vestito nuovo e delicatissimo".
Ora non so vai, ma la Tiranna e il Vichingo, non hanno vestiti buoni, o meglio, la Tiranna li avrebbe anche avuti, ma visto che venivano lasciati nell'armadio ad aspettare il momento giusto per essere messi, e puntualmente uscivano di misura, tutto il suo guardaroba è passato da buono a sacrificabile.
Sono bambini, se si sporcano pazienza, se si macchiano me ne faccio una ragione e passo avanti!
Episodio di vita vissuta:
Estate scorsa, parco con sabbia e fontanella, temperatura media percepita 50  gradi.
Bambini in mutande o poco più che scorrazzano tra sabbia e fontanella, a riempire secchi nel vano tentativo di creare una piscina nella sabbia.
Arriva lei, Mamma incrocio tra  "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto" e "non andare li che ti sporchi". Vestita come una modella pronta per una sfilata, con figlia uscita direttamente dalle passerelle di Pitti Bimbo. Canotta bianca e rossa e gonnellina di raso e pizzo bianca.
Come si avvicina alla buca della sabbia si piazza in fondo al canale di scolo del castello.
In cima al castello la Tiranna con secchiello in mano.
Come in una scena al rallentatore, la Tiranna svuota il sacchiello nel tubo di scolo.
La mini modella Pitti Bimbo viene inondata da un getto paludoso di fanghiglia.
La mamma si scaglia sulla Tiranna, io mi scaglio sulla mamma e a stento resisto alla tentazione di infilare sulla sua capigliatura perfetta nella fontana.

Le mamme pettegole: stanno li sulla panchina, a blaterare con le loro simili, lasciando i loro figli completamente in balia degli eventi.
Chiaramente di solito i figli di queste mamme sono il terrore del parco, spintonano, rubano i giochi, strappano di mano le cose, importunano... Alla terza volta che impedisci ai loro figli di travolgere il tuo con la bicicletta sviluppi un istinto omicida che ti accompagnerà per il resto della vita.
In questi casi io di solito scatto a parolacce, non verso il bambino in questione, ma verso la mamma.

Le mamme "tutto quello che fa mio figlio è sacro" : le peggiori! difendono il figlio a spada tratta, sia che stia prendendo a sassate le anatre al parco, sia che stia rubando giochi a tutti i bimbi del parco, sia che stia prendendo tutti, genitori e figli a parolacce e sberle.
Se fai  notare loro che il loro figlio è peggio di una piaga nell'antico Egitto, con un sorriso ebete ti rispondono: "ma no, che vuoi! è solo tanto, tanto vivace! e poi i bambini devono avere la possibilità di esprimersi"
La tentazione è quella di dire alla Tiranna di esprimere il suo senso artistico con una chiave sulla fiancata della loro macchina....

Credo che continui :)

domenica 8 maggio 2011

Auguri a tutte le mamme

Auguri a tutte le mamme, che con i loro piccoli oggi vanno a passeggio.
Auguri a tutte le mamme che oggi lavorano, lasciando i loro piccoli a casa.
Auguri a tutte le mamme che si sentono stanche e vorrebbero solo dormire un po'.
Auguri a tutte le mamme che sono chiuse in casa per la milionesima volta, con il loro piccolo malato, e che invece vorrebbero uscire.
Auguri a tutte le mamme che oggi hanno ricevuto un regalo speciale, magari il primo, dal loro cucciolo.
Auguri a tutte le mamme che oggi per festeggiare hanno preparato qualcosa di buono per tutti.
Auguri a tutte le mamme che a volte pensano "chi me lo ha fatto fare..." ma poi si sentono le donne più fortunate del mondo.
Auguri a tutte le mamme che verranno, quelle con la pancia grande grande, piena di sogni per il futuro.
Auguri a tutte le mamme che sono diventate nonne, compresa la mia.
Auguri a tutte le mamme che non festeggiano la festa della mamma, perchè ogni giorno è un giorno speciale.
Auguri a tutte le mamme che ancora non lo sanno, ma presto saranno mamme.
Augurio a tutte le mamme speciali che adottano un bambino.
Auguri soprattutto a tutte le mamme che non hanno ancora un bimbo nella loro vita.
A quelle mamme che ogni mese aspettano e sperano che sia la volta buona.
Auguri a tutte le mamme che aspettano con pazienza.
Un augurio speciale a tutte le mamme, non ancora mamme.
Perchè non ci siano più in futuro mamme senza bambini e bambini senza mamme.