Questa voleva essere una lettera aperta sul sito del comune di Trento, ma purtroppo non trovo più la sezione, quindi scrivo qui, consapevole che una lettera privata andrebbe persa, misteriosamente sparita e non troverebbe una risposta.
Scrivo in merito al parco di Melta, quello grande bello, quello che si sta espandendo costruendo una ciclabile e un altro lotto che non voglio neanche sapere quanto verrà a costare a noi cittadini.
Era un bel parco, con i parcheggi protetti da sbarre che impedivano l'ingresso a grossi mezzi, camper e roulotte, poi circa 3 mesi fa queste sbarre nel parcheggio sono state tolte per dei lavori e mai più rimesse.
Così il parcheggio è stato occupato da camper e roulotte (non ho idea della provenienza dei proprietari di tali roulotte, perché sinceramente non mi sono mai soffermata a chiedere).
Quello che so è che il parco si sta spopolando, che le mamme hanno paura, che gli occupanti di questi mezzi usano e sporcano il bagno, prendono l'acqua della fontanella e scaricano i loro rifiuti (solidi e liquidi) dove dovrebbero giocare i nostri bambini.
Un paio di vigili interpellati da noi genitori e dagli abitanti della zona hanno detto di avere le mani legate e di non poter fare nulla. Quindi chiedo alle nostre istituzioni di difendere il diritto di gioco dei nostri bambini.
Il degrado del parco è costante, e visto che io lo considero parte integrante della mia vita cittadina mi dispiace enormemente.
Chiedo alle istituzioni: quanto costa rimettere la sbarra al parcheggio? Siamo consapevoli che ci sono altre spese in programma (come ad esempio il meraviglioso laghetto del parco che farà la felicità di tutte le zanzare della zona) siamo quindi anche disposti ad organizzare una raccolta per finanziare la spesa.
Credo che abbiamo tutti un'euro da investire nella sicurezza del nostro parco.
Trovo ironico che in vari angoli del parco siano comparsi dei cartelli che incitano alla cura dei nostri giardini e in concomitanza non si tuteli chi il parco lo frequenta.
Passo per schizzinosa se dico che vedere bambini che usano i giochi senza biancheria intima mi fa venire voglia di abbandonare il parco? Penso di no, perché è quello che è successo: il parco sta per essere abbandonato dai suoi frequentatori abituali.
E' un parco che noi della zona amiamo molto, è un parco vivo dove i nostri bambini crescono insieme e dove interagiscono finita la scuola nelle giornate di sole.
Mi spiacerebbe doverlo abbandonare.
Le domande che mi pongo e che hanno, credo, diritto ad una risposta sono le seguenti:
1.Quanto costa una sbarra e perché non è stata rimessa?
2. perché se io apro la finestra del mio camper sotto casa per poterlo riempire per le ferie senza soffocare dentro arriva polizia, carabinieri, finanza e gli Avengers a controllare cosa sto combinando?
3. QUANTO COSTA QUELLA CAVOLO DI SBARRA?!?!?!?!?!?!?!?!!?
Grazie per la disponibilità
Stefania
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mercoledì 27 agosto 2014
sabato 3 marzo 2012
La top ten dello scazzo
Le prime uscite della bella stagione, mi ricordano quanto amo stare all'aperto.
Ma mi ricordano anche quelle cose di cui proprio non sentivo la mancanza.
Ma mi ricordano anche quelle cose di cui proprio non sentivo la mancanza.
E qui scatta la top ten "LE 10 COSE CHE NON SI POSSONO VEDERE/SENTIRE AL PARCO"
10. Le mamme tacco 10 e minigonna: Insomma sei al parco, non a una sfilata, hai bisogno del tacco?? Che se poi tuo figlio inizia a correre verso la strada mi tocca andare a me a recuperarlo che altrimenti se lo investono mi tocca convivere con i sensi di colpa? Mi rendo conto che non tutte (come me) considerano il parco sotto casa un prolungamento del proprio appartamento, io potrei venirci tranquillamente in ciabatte e bigodini.... Ma se stai in mezzo all'erba e ai legnetti cosa c'è di meglio di pantaloni e scarpe da ginnastica?
9. Le mamme "mio figlio è fatto di cristallo non toccatelo che si rompe": Cosa vieni al parco a fare se appena un bambino si avvicina a tuo figlio lo guardi come se dovesse romperlo? A meno che non si avvicina armato di un sasso o di un'altro oggetto contundente, difficilmente riuscirà a fargli del male. E posso assicurare che, i peluches e gli animaletti di gomma sono pressoché innocui.
8. I padroni dei cani che "non vedono" quando i loro cuccioli lasciano ricordi in giro: Insomma, ma la cacca la trovate decorativa? Considerate così scarso il lavoro dei giardinieri del comune che vi sentite in obbligo di "aiutarli" concimando i prati? Amo i cani, ma odio certi padroni.
7. I bambini selvaggi: I bambini selvaggi viaggiano a pari passo con il personaggio del punto 6.
6. La mamma "Non mi riguarda quello che succede intorno a me" io ho da chiacchierare/parlare al telefono/ farmi i cavolacci miei: I bambini selvaggi rubano i giocattoli, ma non per giocarci, ma semplicemente per il gusto di lanciarli in giro. Tirano i sassi e la sabbia, disturbano deliberatamente la pace del parco, urlando parole che vorresti che tuo figlio non imparasse prima della maggiore età, mentre la madre è occupata a farsi deliberatamente i fatti suoi. Capita che, dopo tuoi vari richiami al figlio e occhiatacce rivolte a lei, si renda conto che la sua progenie sia in serio pericolo di estinzione, allora con voce fastidiosamente giuliva esclama: "Paoletto, adesso basta altrimenti lo dico la papà questa sera" Minaccia del tutto inutile, e intanto tu pensi a come ti farebbe piacere fare il passeggino intorno al collo di entrambi.
5. Il bambino abbandonato: Ecco qui non è il bambino abbandonato, quanto la madre a irritarmi. Il bambino abbandonato ha le legittime richieste di un normalissimo bambino, solo che, non potendo esigerle da sua madre (latitante) le esige dagli altri genitori.
Difficile rimanere indifferenti davanti a 2 occhioni che ti guardano da un metro di altezza, chiedendo un biscotto (e come la mettiamo con le possibili allergie?), un giro in bicicletta (e se poi non la riporta?) una spinta in altalena (ma non basta spingere i miei?!?!). Se con lo sguardo cerchi una madre sguarnita dalla prole non vedi nessuno. Così ti ritrovi con un bimbo in affido involontario, in attesa di veder comparire una mamma che ti permetta di tornare a casa.
4. I ciclisti: I ciclisti già mi danno l'orticaria sulla strada, al parco riescono a far emergere la parte più violenta di me. Questi bambini/ragazzi che improvvisano vere e proprie gare ad ostacoli, in cui gli ostacoli sono i bambini che giocano. Non importa quante volte gli si dica di smetterla; non lo fanno. E se malauguratamente cadono perchè vanno addosso a un altro occupante del parco, le madri arrivano con lo sguardo avvelenato: "qualcuno a fatto cadere il loro povero bambino"
3. Le mamme "al parco ci siamo solo noi": Se l'altalena è 1 e i bambini sono 20 possibile che non ci arrivi che, forse, dopo 45 minuti che spingi tuo figlio intanto che chiacchieri al telefono, gli altri bambini che ti guardano con sguardo supplichevole vorrebbero salire per un po'?
2. I bambini "i miei giochi sono miei, i tuoi giochi sono miei" Insomma dai. Ho detto già tutto.
1. Le mamme con la sigaretta: premessa, considero le mamme con la sigaretta in mano che spingono la carrozzina o peggio tengono in braccio un bambino un chiaro invito alla violenza. Dopo tutte le campagne sui danni del fumo passivo costringi tuo figlio a respirarlo?? Ma passi.... Ma perché costringi anche i miei? E perché per colpa tua e delle tue altre amiche tabagiste mi costringi a fare la guardia a mio figlio per non rischiare che metta in bocca i tuoi mozziconi che hai abbandonato nella buca della sabbia?
Questa lista è stata scritta in ordine sparso... come mi venivano in mente. Ma ho dimenticato sicuramente qualcosa. A voi? Cosa sono le cose che danno sui nervi?
sabato 25 febbraio 2012
Sole, ti amo!!
Lo ho visto...
Non può far finta di niente, perchè io lo ho visto, rincorso, abbracciato e mi sono lasciata baciare dal suo calore.
Si. Sto parlando del sole. Che in queste giornate ci ha regalato uno scorcio di primavera. Duraturo? Effimero? Poco importa, ora c'è e tutta l'Happy Family lo ha accolto con entusiasmo.
Dovete sapere che, quando inizia la bella stagione l'Happy Family si trasferisce nella sua Dimora Estiva, o meglio, la mamma e i figli si trasferiscono stabilmente nella Dimora Estiva mentre L. ci raggiunge compatibilmente con i suoi impegni lavorativi.
La Dimora Estiva è per me fonte di orgoglio. Invito sempre un sacco di gente a visitarla. A differenza della nostra Dimora Invernale, piccola e a tratti claustrofobica, offre tanto spazio all'aria aperta in cui è davvero un piacere ricevere gli ospiti. Certo gli spazi interni sono un po' spartani, ma se uno si accontenta di un bagno per i momenti di "bisogno" non ci sono problemi.
Alla fontana è possibile bere, e, nelle giornate particolarmente calde i bambini possono giocare a fare gli schizzi.
Alla Tiranna piace giocare con li con le sue amiche. Giocano a fare le corse, e, come oggi fingono di pescare nel ruscello.
Al Vichingo piace passeggiare e salire e scendere per le sue collinette. C'è anche un campo da basket/calcetto nella Dimora Estiva dove i bambini di divertono a giocare a palla o a girare con la bicicletta.
Certo, ammetto che la Dimora Estiva presenta anche qualche lato negativo: ad esempio gli alberi sono ancora giovani, e l'ombra specie nelle torride giornate estive scarseggia, e poi ci sono i rampicanti con le spine vicino a dove passano i bambini. Proprio oggi una di queste mi ha punto.
Mi sono appuntata di parlarne con i giardinieri la prima volta che ne vedo uno. Purtroppo sono personaggi un po' schivi, fanno un ottimo lavoro, curano l'erba e potano le piante, sospetto che nutrano anche le ochette, che sguazzano nel ruscello, ma questo non è mai stato appurato; ma lavorano a orari strani. In cui io di solito sono impegnata in altri luoghi.
Questo per dire che, in queste 2 giornate di sole, e sospetto, anche domani, noi siamo stati nella nostra Dimora Estiva, adoro queste giornate di sole, e amo il parco sotto casa nostra!!
Non può far finta di niente, perchè io lo ho visto, rincorso, abbracciato e mi sono lasciata baciare dal suo calore.
Si. Sto parlando del sole. Che in queste giornate ci ha regalato uno scorcio di primavera. Duraturo? Effimero? Poco importa, ora c'è e tutta l'Happy Family lo ha accolto con entusiasmo.
Dovete sapere che, quando inizia la bella stagione l'Happy Family si trasferisce nella sua Dimora Estiva, o meglio, la mamma e i figli si trasferiscono stabilmente nella Dimora Estiva mentre L. ci raggiunge compatibilmente con i suoi impegni lavorativi.
La Dimora Estiva è per me fonte di orgoglio. Invito sempre un sacco di gente a visitarla. A differenza della nostra Dimora Invernale, piccola e a tratti claustrofobica, offre tanto spazio all'aria aperta in cui è davvero un piacere ricevere gli ospiti. Certo gli spazi interni sono un po' spartani, ma se uno si accontenta di un bagno per i momenti di "bisogno" non ci sono problemi.
Alla fontana è possibile bere, e, nelle giornate particolarmente calde i bambini possono giocare a fare gli schizzi.
Alla Tiranna piace giocare con li con le sue amiche. Giocano a fare le corse, e, come oggi fingono di pescare nel ruscello.
Al Vichingo piace passeggiare e salire e scendere per le sue collinette. C'è anche un campo da basket/calcetto nella Dimora Estiva dove i bambini di divertono a giocare a palla o a girare con la bicicletta.
Certo, ammetto che la Dimora Estiva presenta anche qualche lato negativo: ad esempio gli alberi sono ancora giovani, e l'ombra specie nelle torride giornate estive scarseggia, e poi ci sono i rampicanti con le spine vicino a dove passano i bambini. Proprio oggi una di queste mi ha punto.
Mi sono appuntata di parlarne con i giardinieri la prima volta che ne vedo uno. Purtroppo sono personaggi un po' schivi, fanno un ottimo lavoro, curano l'erba e potano le piante, sospetto che nutrano anche le ochette, che sguazzano nel ruscello, ma questo non è mai stato appurato; ma lavorano a orari strani. In cui io di solito sono impegnata in altri luoghi.
Questo per dire che, in queste 2 giornate di sole, e sospetto, anche domani, noi siamo stati nella nostra Dimora Estiva, adoro queste giornate di sole, e amo il parco sotto casa nostra!!
venerdì 27 maggio 2011
Al parco
Sono 4 anni che la mia vita si svolge soprattutto al parco.
Ok, 4 anni di parco no, i primi tempi, con la Tiranna versione prima infanzia la nostra vita si svolgeva in passeggiata, avanti e indietro, tutto il giorno.... a passeggiare a passo sostenuto per evitare che lei, il nuovo boss, cogliendo un rallentamento, decidesse di svegliarsi!
Però il concetto è quello, sono 4 anni di cui 3, 5 al parco e 0,5 in passeggiata per le vie del paese.
E di questi 3,5 anni, almeno 3 sono ai giardinetti sotto casa, quelli più facilmente raggiungibili, quelli che "dai facciamo 2 passi e ci siamo!!"
Devo dire che sono anche fortunata, perchè, il parco sotto casa, è proprio bello!
Grande, con 3 aree gioco diverse, più una teleferica, più un campo da basket/calcio, più campi da calcio e tribune dove si allenano i bimbi e fanno qualche partita la domenica, più una lunga pista ciclabile, più grandi prati e collinette su cui correre e arrampicarsi.
Insomma è proprio una meraviglia, a cui purtroppo manca solo qualche albero per ombreggiare il tutto.
Ma abbiamo pazienza, e aspettiamo, quei 4 alberelli stilizzati che ci sono, un giorno cresceranno, e allora, quando i nostri figli ci porteranno i nostri nipoti ci sarà anche l'ombra.
Insomma dicevo, con 2 bambini siamo perennemente fuori, sempre al parco, e incontriamo bene o male sempre la stesse persone, le stesse mamme, e gli stessi bambini.
Capita dunque, che al parco nascano delle amicizie.
Grazie ai miei soggiorni al parco, ho trovato amiche,coltivato amicizie, trasformato semplici conoscenze in qualcosa di più.
Ho potuto "spiare" i comportamenti di altre mamme, da cui a volte ho colto veri insegnamenti, ho visto atteggiamenti che mi hanno fatto inorridire e che spero di non ripetere mai.
Mi sono resa conto insomma che al parco bivaccano diversi modelli genitoriali.
Le mamme amiche: quelle con cui ti trovi immediatamente in sintonia, non importa che le vedi per la prima volta o per la centesima, si instaura subito una profonda sintonia di pensieri e ci si trova a chiacchierare come se ci si conoscesse da sempre.
Sono le mamme che preferisco.
Le mamme complici: non scatta subito quel meccanismo da "dai che ci vediamo anche domani allo stesso posto alla stessa ora" o "scambiamoci i nr di telefono così i nostri figli possono rivedersi per giocare insieme" ma si chiacchiera lo stesso volentieri, ci si scambiano pacati consigli e suggerimenti.
Le mamme paraocchi: quelle mamme che, nonostante le vedi da 4 anni tutti i santi giorni, e tutti i santi giorni i bambini giocano se non insieme per lo meno nello stesso metro quadrato, evitano di guardarti manco fossi la Medusa. Sia mai che, cogliendo il loro sguardo, tu possa mai accennare anche un saluto. Sia mai!!!!
Le mamme "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto": tra le peggiori! Vengono al parco con decoltè tacco 12, minigonna inguinale e top aderente, truccate come se dovessero ritirare un oscar da li a 5 minuti.
Il loro sguardo non lo incontri di sicuro, perchè è nascosto sotto un paio di occhiali neri come la morte, sempre, sia che ci sia il sole che siano le 18.00 di un pomeriggio di novembre. Quelle mamme ti guardano con orrore, tu che sei vestita in jeans sporchi di terra e cioccolata, hai le sbavature di dentifricio perchè ti sei lavata i denti di corsa e dei capelli che non devono una messa in piega da mesi. Da evitare come la peste.
Le mamme "non andare li che ti sporchi": O mio dio! Sia mai che un bambino al parco si possa sporcare! sono le mamme che vanno a braccetto con le mamme "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto".
I loro bambini di solito hanno "appena fatto il bagno" e hanno "il vestito nuovo e delicatissimo".
Ora non so vai, ma la Tiranna e il Vichingo, non hanno vestiti buoni, o meglio, la Tiranna li avrebbe anche avuti, ma visto che venivano lasciati nell'armadio ad aspettare il momento giusto per essere messi, e puntualmente uscivano di misura, tutto il suo guardaroba è passato da buono a sacrificabile.
Sono bambini, se si sporcano pazienza, se si macchiano me ne faccio una ragione e passo avanti!
Episodio di vita vissuta:
Estate scorsa, parco con sabbia e fontanella, temperatura media percepita 50 gradi.
Bambini in mutande o poco più che scorrazzano tra sabbia e fontanella, a riempire secchi nel vano tentativo di creare una piscina nella sabbia.
Arriva lei, Mamma incrocio tra "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto" e "non andare li che ti sporchi". Vestita come una modella pronta per una sfilata, con figlia uscita direttamente dalle passerelle di Pitti Bimbo. Canotta bianca e rossa e gonnellina di raso e pizzo bianca.
Come si avvicina alla buca della sabbia si piazza in fondo al canale di scolo del castello.
In cima al castello la Tiranna con secchiello in mano.
Come in una scena al rallentatore, la Tiranna svuota il sacchiello nel tubo di scolo.
La mini modella Pitti Bimbo viene inondata da un getto paludoso di fanghiglia.
La mamma si scaglia sulla Tiranna, io mi scaglio sulla mamma e a stento resisto alla tentazione di infilare sulla sua capigliatura perfetta nella fontana.
Le mamme pettegole: stanno li sulla panchina, a blaterare con le loro simili, lasciando i loro figli completamente in balia degli eventi.
Chiaramente di solito i figli di queste mamme sono il terrore del parco, spintonano, rubano i giochi, strappano di mano le cose, importunano... Alla terza volta che impedisci ai loro figli di travolgere il tuo con la bicicletta sviluppi un istinto omicida che ti accompagnerà per il resto della vita.
In questi casi io di solito scatto a parolacce, non verso il bambino in questione, ma verso la mamma.
Le mamme "tutto quello che fa mio figlio è sacro" : le peggiori! difendono il figlio a spada tratta, sia che stia prendendo a sassate le anatre al parco, sia che stia rubando giochi a tutti i bimbi del parco, sia che stia prendendo tutti, genitori e figli a parolacce e sberle.
Se fai notare loro che il loro figlio è peggio di una piaga nell'antico Egitto, con un sorriso ebete ti rispondono: "ma no, che vuoi! è solo tanto, tanto vivace! e poi i bambini devono avere la possibilità di esprimersi"
La tentazione è quella di dire alla Tiranna di esprimere il suo senso artistico con una chiave sulla fiancata della loro macchina....
Credo che continui :)
Ok, 4 anni di parco no, i primi tempi, con la Tiranna versione prima infanzia la nostra vita si svolgeva in passeggiata, avanti e indietro, tutto il giorno.... a passeggiare a passo sostenuto per evitare che lei, il nuovo boss, cogliendo un rallentamento, decidesse di svegliarsi!
Però il concetto è quello, sono 4 anni di cui 3, 5 al parco e 0,5 in passeggiata per le vie del paese.
E di questi 3,5 anni, almeno 3 sono ai giardinetti sotto casa, quelli più facilmente raggiungibili, quelli che "dai facciamo 2 passi e ci siamo!!"
Devo dire che sono anche fortunata, perchè, il parco sotto casa, è proprio bello!
Grande, con 3 aree gioco diverse, più una teleferica, più un campo da basket/calcio, più campi da calcio e tribune dove si allenano i bimbi e fanno qualche partita la domenica, più una lunga pista ciclabile, più grandi prati e collinette su cui correre e arrampicarsi.
Insomma è proprio una meraviglia, a cui purtroppo manca solo qualche albero per ombreggiare il tutto.
Ma abbiamo pazienza, e aspettiamo, quei 4 alberelli stilizzati che ci sono, un giorno cresceranno, e allora, quando i nostri figli ci porteranno i nostri nipoti ci sarà anche l'ombra.
Insomma dicevo, con 2 bambini siamo perennemente fuori, sempre al parco, e incontriamo bene o male sempre la stesse persone, le stesse mamme, e gli stessi bambini.
Capita dunque, che al parco nascano delle amicizie.
Grazie ai miei soggiorni al parco, ho trovato amiche,coltivato amicizie, trasformato semplici conoscenze in qualcosa di più.
Ho potuto "spiare" i comportamenti di altre mamme, da cui a volte ho colto veri insegnamenti, ho visto atteggiamenti che mi hanno fatto inorridire e che spero di non ripetere mai.
Mi sono resa conto insomma che al parco bivaccano diversi modelli genitoriali.
Le mamme amiche: quelle con cui ti trovi immediatamente in sintonia, non importa che le vedi per la prima volta o per la centesima, si instaura subito una profonda sintonia di pensieri e ci si trova a chiacchierare come se ci si conoscesse da sempre.
Sono le mamme che preferisco.
Le mamme complici: non scatta subito quel meccanismo da "dai che ci vediamo anche domani allo stesso posto alla stessa ora" o "scambiamoci i nr di telefono così i nostri figli possono rivedersi per giocare insieme" ma si chiacchiera lo stesso volentieri, ci si scambiano pacati consigli e suggerimenti.
Le mamme paraocchi: quelle mamme che, nonostante le vedi da 4 anni tutti i santi giorni, e tutti i santi giorni i bambini giocano se non insieme per lo meno nello stesso metro quadrato, evitano di guardarti manco fossi la Medusa. Sia mai che, cogliendo il loro sguardo, tu possa mai accennare anche un saluto. Sia mai!!!!
Le mamme "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto": tra le peggiori! Vengono al parco con decoltè tacco 12, minigonna inguinale e top aderente, truccate come se dovessero ritirare un oscar da li a 5 minuti.
Il loro sguardo non lo incontri di sicuro, perchè è nascosto sotto un paio di occhiali neri come la morte, sempre, sia che ci sia il sole che siano le 18.00 di un pomeriggio di novembre. Quelle mamme ti guardano con orrore, tu che sei vestita in jeans sporchi di terra e cioccolata, hai le sbavature di dentifricio perchè ti sei lavata i denti di corsa e dei capelli che non devono una messa in piega da mesi. Da evitare come la peste.
Le mamme "non andare li che ti sporchi": O mio dio! Sia mai che un bambino al parco si possa sporcare! sono le mamme che vanno a braccetto con le mamme "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto".
I loro bambini di solito hanno "appena fatto il bagno" e hanno "il vestito nuovo e delicatissimo".
Ora non so vai, ma la Tiranna e il Vichingo, non hanno vestiti buoni, o meglio, la Tiranna li avrebbe anche avuti, ma visto che venivano lasciati nell'armadio ad aspettare il momento giusto per essere messi, e puntualmente uscivano di misura, tutto il suo guardaroba è passato da buono a sacrificabile.
Sono bambini, se si sporcano pazienza, se si macchiano me ne faccio una ragione e passo avanti!
Episodio di vita vissuta:
Estate scorsa, parco con sabbia e fontanella, temperatura media percepita 50 gradi.
Bambini in mutande o poco più che scorrazzano tra sabbia e fontanella, a riempire secchi nel vano tentativo di creare una piscina nella sabbia.
Arriva lei, Mamma incrocio tra "ho una scopa infilata nel didietro e me ne vanto" e "non andare li che ti sporchi". Vestita come una modella pronta per una sfilata, con figlia uscita direttamente dalle passerelle di Pitti Bimbo. Canotta bianca e rossa e gonnellina di raso e pizzo bianca.
Come si avvicina alla buca della sabbia si piazza in fondo al canale di scolo del castello.
In cima al castello la Tiranna con secchiello in mano.
Come in una scena al rallentatore, la Tiranna svuota il sacchiello nel tubo di scolo.
La mini modella Pitti Bimbo viene inondata da un getto paludoso di fanghiglia.
La mamma si scaglia sulla Tiranna, io mi scaglio sulla mamma e a stento resisto alla tentazione di infilare sulla sua capigliatura perfetta nella fontana.
Le mamme pettegole: stanno li sulla panchina, a blaterare con le loro simili, lasciando i loro figli completamente in balia degli eventi.
Chiaramente di solito i figli di queste mamme sono il terrore del parco, spintonano, rubano i giochi, strappano di mano le cose, importunano... Alla terza volta che impedisci ai loro figli di travolgere il tuo con la bicicletta sviluppi un istinto omicida che ti accompagnerà per il resto della vita.
In questi casi io di solito scatto a parolacce, non verso il bambino in questione, ma verso la mamma.
Le mamme "tutto quello che fa mio figlio è sacro" : le peggiori! difendono il figlio a spada tratta, sia che stia prendendo a sassate le anatre al parco, sia che stia rubando giochi a tutti i bimbi del parco, sia che stia prendendo tutti, genitori e figli a parolacce e sberle.
Se fai notare loro che il loro figlio è peggio di una piaga nell'antico Egitto, con un sorriso ebete ti rispondono: "ma no, che vuoi! è solo tanto, tanto vivace! e poi i bambini devono avere la possibilità di esprimersi"
La tentazione è quella di dire alla Tiranna di esprimere il suo senso artistico con una chiave sulla fiancata della loro macchina....
Credo che continui :)
giovedì 24 marzo 2011
Prima-primavera... ma come ti vesto??
Finalmente primavera!!
Noi quando cambia il tempo cambiamo residenza e da Via 4 Novembre (che solo il nome mette grigiume) ci trasferiamo direttamente al parco vicino. La casa viene utilizzata solo come base per mangiare (neanche sempre) dormire (di notte) e lavarsi (indispensabile, dopo una giornata al parco!!).
In questi giorni il Vichingo ha deciso di festeggiare l'arrivo della bella stagione, svegliandosi alle 6.00 di mattina.
Il problema è che si sveglia urlando indignato tutta la sua fame, quindi in tempo zero, bisogna alzarsi correre in cucina riempire il biberon, inserirlo nel microonde, farlo partire , estrarlo e nutrire il nano, prima che le sue urla disperate sveglino anche la sorella!
L'intera operazione, che dura non più di un minuto e mezzo (50 secondi sono di microonde) destabilizzano i miei neuroni che impiegano dalle 2 alle 3 ore a tornare a reagire agli stimoli esterni.
Quando la Tiranna si sveglia, impiego circa un'ora a convincerla a mangiare, lavarsi e vestirsi.
Quando usciamo i nani devono essere vestiti in modo da affrontare l'intera giornata, cioè, in questo periodo, pesante per la mattina, leggero (mooolto leggero) per il pomeriggio, e pesantino per la sera quando per il rientro a casa, il sole è tramontato e l'aria torna a essere un po' fredda.
La Tiranna viene vestita a cipolla!
Il nano viene vestito, in una maniera più casuale.
Fino a poco tempo fa aveva stabilito una fantastica routine, sveglia alle 7.00, al nido niente nanna, per poi addormentarsi alle 13.00 mentre si torna a casa, alle 14.30 merenda e via, a prendere la Tiranna!
Ultimamente svegliandosi alle 6.00, la mattina crolla, dorme per 40 minuti, non tanti ma sufficienti per tenerlo sveglio durante il tragitto a casa.
Mi auguro sempre che poi venga vinto dalla stanchezza, ma alle 14.30 visto che salta come un grillo mi arrendo all'idea che non si addormenterà tanto presto.
Quindi si esce!
Cosa gli metto? maglietta, avrà freddo? meglio mettere la ventina! e le scarpe? quelle invernali sono troppo pesanti, quelle di tela troppo leggere... meglio non rischiare! metto quelle pesanti! mi fa caldo a guardarlo, ok! metto quelle leggere e quelle pesanti in borsa... in caso che il tempo peggiori!
Felpa, giacca.... e dovrebbe bastare, su a maglietta e ventina! A no! cappello! 2 cappelli, uno leggero, uno pesante... che non si sa mai! Vengo tentata dai calzini di lana... ma visto che non li ha messi per tutto l'inverno resisto!
Pannolino, 2 pannolini! che sai mai rifaccia la stessa cosa dell'altra volta (vedi post http://lascatolaconlapecora.blogspot.com/2011/02/e-il-pannolino-dove.html), il sacchetto per la raccolta cacca, è gia in borsa dalla passata estate!
Merenda! avranno fame?
2 banane, 2 pezzi di torta, 2 pacchetti di crackers, 2 succhi, bottiglia d'acqua e pane per le papere, che se manca scattano minuti di vero panico!
Manca qualcosa? macchina fotografica che magari si fanno foto, è arrivata la primavera!
Siamo pronti!!
e io come mi vesto? maglietta leggera per adesso, giacca per dopo... forse è meglio la felpa? Ok vada per la giacca di jeans foderata! nella mezza stagione non si sbaglia mai!!
Siamo pronti!
Ho una borsa che non passerebbe il check-in all'aeroporto, ma siamo pronti a tutto!
Tutto tranne che alla nana... la nana ha fame!
La nana si mangia la banana sua un pezzo di torta e mezza banana del fratello, il pane e i crackers vanno alle papere, ma la nana ha tanta fame!
Per fortuna mi sono ricordata il cellulare... e ho chiamato L., deve accorrere immediatamente con un gelato, pena, irreversibile calo glicemico della nana affamata!
Morale della storia: la borsa di una mamma non è mai abbastanza piena!
Noi quando cambia il tempo cambiamo residenza e da Via 4 Novembre (che solo il nome mette grigiume) ci trasferiamo direttamente al parco vicino. La casa viene utilizzata solo come base per mangiare (neanche sempre) dormire (di notte) e lavarsi (indispensabile, dopo una giornata al parco!!).
In questi giorni il Vichingo ha deciso di festeggiare l'arrivo della bella stagione, svegliandosi alle 6.00 di mattina.
Il problema è che si sveglia urlando indignato tutta la sua fame, quindi in tempo zero, bisogna alzarsi correre in cucina riempire il biberon, inserirlo nel microonde, farlo partire , estrarlo e nutrire il nano, prima che le sue urla disperate sveglino anche la sorella!
L'intera operazione, che dura non più di un minuto e mezzo (50 secondi sono di microonde) destabilizzano i miei neuroni che impiegano dalle 2 alle 3 ore a tornare a reagire agli stimoli esterni.
Quando la Tiranna si sveglia, impiego circa un'ora a convincerla a mangiare, lavarsi e vestirsi.
Quando usciamo i nani devono essere vestiti in modo da affrontare l'intera giornata, cioè, in questo periodo, pesante per la mattina, leggero (mooolto leggero) per il pomeriggio, e pesantino per la sera quando per il rientro a casa, il sole è tramontato e l'aria torna a essere un po' fredda.
La Tiranna viene vestita a cipolla!
Il nano viene vestito, in una maniera più casuale.
Fino a poco tempo fa aveva stabilito una fantastica routine, sveglia alle 7.00, al nido niente nanna, per poi addormentarsi alle 13.00 mentre si torna a casa, alle 14.30 merenda e via, a prendere la Tiranna!
Ultimamente svegliandosi alle 6.00, la mattina crolla, dorme per 40 minuti, non tanti ma sufficienti per tenerlo sveglio durante il tragitto a casa.
Mi auguro sempre che poi venga vinto dalla stanchezza, ma alle 14.30 visto che salta come un grillo mi arrendo all'idea che non si addormenterà tanto presto.
Quindi si esce!
Cosa gli metto? maglietta, avrà freddo? meglio mettere la ventina! e le scarpe? quelle invernali sono troppo pesanti, quelle di tela troppo leggere... meglio non rischiare! metto quelle pesanti! mi fa caldo a guardarlo, ok! metto quelle leggere e quelle pesanti in borsa... in caso che il tempo peggiori!
Felpa, giacca.... e dovrebbe bastare, su a maglietta e ventina! A no! cappello! 2 cappelli, uno leggero, uno pesante... che non si sa mai! Vengo tentata dai calzini di lana... ma visto che non li ha messi per tutto l'inverno resisto!
Pannolino, 2 pannolini! che sai mai rifaccia la stessa cosa dell'altra volta (vedi post http://lascatolaconlapecora.blogspot.com/2011/02/e-il-pannolino-dove.html), il sacchetto per la raccolta cacca, è gia in borsa dalla passata estate!
Merenda! avranno fame?
2 banane, 2 pezzi di torta, 2 pacchetti di crackers, 2 succhi, bottiglia d'acqua e pane per le papere, che se manca scattano minuti di vero panico!
Manca qualcosa? macchina fotografica che magari si fanno foto, è arrivata la primavera!
Siamo pronti!!
e io come mi vesto? maglietta leggera per adesso, giacca per dopo... forse è meglio la felpa? Ok vada per la giacca di jeans foderata! nella mezza stagione non si sbaglia mai!!
Siamo pronti!
Ho una borsa che non passerebbe il check-in all'aeroporto, ma siamo pronti a tutto!
Tutto tranne che alla nana... la nana ha fame!
La nana si mangia la banana sua un pezzo di torta e mezza banana del fratello, il pane e i crackers vanno alle papere, ma la nana ha tanta fame!
Per fortuna mi sono ricordata il cellulare... e ho chiamato L., deve accorrere immediatamente con un gelato, pena, irreversibile calo glicemico della nana affamata!
Morale della storia: la borsa di una mamma non è mai abbastanza piena!
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