sabato 7 maggio 2011

io vorrei... quanto lo vorrei....c'è un genio della lampada tra di voi??

Capita mai? quella serie di cose che pensi "Quanto vorrei...." io ne ho una serie!
New scrivo qui alcuni, nel caso qualcuno, che esaudisce desideri, passando di qui, si sentisse particolarmente buono!

Allora vorrei:
1. un autista! che poi lo ho... L. quando posso mi faccio portare ovunque! Capiamoci sul "guidare" non ho nulla a che dire, mi rilassa anche, purchè sia sola e senza nessuno che mi distrae. MA odio il contorno del guidare. Uscire dal parcheggio, fare le partenze in salita, fermarmi dal benzinaio, stare in colonna, cercare parcheggio, scartarne 10 perchè tanto non riuscirei a entrarci, trovarne uno a km da dove devo andare, cercare di parcheggiare, entrare, uscire, rientrare... (magari con la voce della Tiranna dietro che mi chiede "perchè c imetiamo così tanto??" Anche le condizioni meteo sono importanti... Non mi piace guidare con la pioggia troppo forte, con la neve, con troppo sole.
Insomma a ma piace  guidare in una città possibilmente deserta, in pianura, con un tempo bello ma leggermente velato... Ah e che possibilmente non si appannino i vetri, altra cosa che non sopporto!

2. Un cellulare nuovo, con il mio non c'è feeling. Ok! io non ho feeling con nessun cellulare, li dimentico, li lascio a secco, li lancio, non li ascolto quando mi chiamano.
Ma quando il mio penultimo cellulare ci ha abbandonato (sono combattuta, se a causa dell'ennesima caduta, o perchè mi ostino a usarlo con le mani sporche di qualsiasi sostanza lecita o illecita) mi sono lasciata tentare, da un modernissimo cellulare Touch screen, chiaramente, visto che soldi non ne abbiamo da buttare e soldi per un cellulare, soprattutto per me (vedi righe sopra) ne abbiamo preso uno molto low cost. Il mio cellulare touch screen low cost, a volte touccha proprio poco, prende i comandi sbagliati, quindi scrivere messaggi è divantato da "la mia principale attività" a "se proprio devo, 2 parole te le scrivo anche" ci metto dai 5 ai 10 minuti per scrivere "sono al parco, ti aspetto" mi stufo e chiamo... spendendo il doppio perchè poi mi perdo in chiacchiere.... credo che un cellulare nuovo sarebbe un ottimo investimento!

3. Una colf, una donna delle pulizie, un'aspirapolvere superpotente che possa rovesciare casa mia e aspirare le tonnellate di briciole-sassolini-sabbia-polvere-peli e qualsiasi altra cosa di varia origine e natura che si deposita sulle superfici di casa mia.
Non sono una di quelle persone che prese da ansia, pensando all'arrivo della colf , riordinano e puliscono tutto, no io credo che riuscirei a lasciare tutto li. Fermo restando che la colf in questione non sia la nonna della Tiranna e del Vichingo, alias mia madre.
In quel coso e solo in quel coso, l'ansia delle pulizie mi assale e inizio a riordinare tutto quanto.
Ora potrebbe essere che, qualcuno preso a pietà decida di venire a casa nostra, una volta alla settimana (ma meglio sarebbe 2 volte al giorno, mattina e sera visto il ritmo con cui riusciamo a sporcare tutto) ma un superaspirapolvere, megaaccessoriato lo vedo più probabile... Se a qualcuno avanza... è pregato di consegnarlo per corriere espresso a casa nostra!

4. Una casa più grande!! oddio quanto me la sogno! Una casa con un ripostiglio, una cucina, in cui si passa senza pestarsi i piedi, e un soggiorno in cui è possibile invitare persone senza stare praticamente gli uni sugli altri!!
Vorrei una stanza dei giochi, in cui mettere le tonnellate di cose della Tiranna e del Vichingo!
Vorrei una casa che mi permetta di invitare gente (posto che, poi, si esaudisca anche il punto 3)

Per ora basta così!
La lista dei desideri continua in un prossimo post!!

venerdì 6 maggio 2011

Per fortuna esiste SOS TATA

Il giovedì sera, qui a casa della Happy Family si guarda la replica della replica della replica della puntata di SOS TATA, quella che danno in chiaro su LA 7 per intenderci.
La Puntata settimanale di SOS TATA viene accolta con trepidazione.
Si perchè capiamoci, vederla è un'iniezione di sano ottimismo.
Non importa quanto la giornata sia stata pessima, quanto i nani ti abbiano fatto impazzire, quanto hai dovuto litigare per convincere uno (la Tiranna per intenderci) a infilzare almeno 4 rigatoni di seguito senza tergiversare, o per cercare di evitare che l'altro (leggi, il Vichingo) si faccia l'ennesimo shampoo con il minestrone di verdure.
Vedi una puntata di SOS TATA e immediatamente ti vien da pensare, "Si beh dai allora non sono mica così tanto una pessima mamma!"
Ci sono puntate, come quella della settimana scorsa, che mi hanno particolarmente colpito, ci sono famiglie che sono da assistenti sociali non da SOS TATA!
Padri per di più assenti,madri sull'orlo della crisi di nervi, talmente sottomesse da tutto e tutti che pure gli acari le mettono i piedi in testa!
La perla della settimana scorsa,va scritta, in modo che non vada persa, poi tornerò qui a rileggerla, nei momenti di massimo sconforto casalingo.

Padre, madre e 2 figlie di 4 e 2 anni.
Le figlie, vivendo in una fattoria, hanno modo di giocare, con tutto quello che trovano, e con tutto intendo TUTTO compresi forconi, cesoie e bottiglie di vetro.
La figlia quattrenne, oltre che chiamare i genitori con i loro nomi, sgridarli e accusarli di puzzare come capre O__o, si serve da sola riempendosi il bicchiere con la bottiglia (di vetro) di birra, che il padre, poi, allunga con un po' di acqua.
Qui la perla. Quando la Tata, ha fatto notare che "forse" non era il caso di far bere birra a una quattrenne, dopo un iniziale smarrimento, in cui entrambi i genitori, asserivano che non ci vedevano nulla di male, il padre, preso da scrupoli, davanti alla telecamera dice: "Si beh, effettivamente forse la Tata ha ragione, è una bimba, è così magrolina... " (bene la ragione trionfa) ma continua "fosse un maschietto sarebbe diverso!" -.-'

Che poi i consigli della Tata sono sempre li che girano! Possibile che i genitori prima di chiamarle non hanno mai provato a mettere in campo queste semplici regole?

1. non si mangia davanti alla TV; (lo sai,se hai visto più di un paio di puntate lo sai che quella TV ve la spegne, attivatevi e fatelo prima no?
2. Non si dorme tutti nel lettone (qui secondo me è opinabile, se per me non è un problema non vedo perchè deve esserlo per te... ma spedisce tutti nella propria stanza e lo sai!)
3. non si dicono parolacce e non si fanno giochi violenti.
4. si sta con i figli, si fanno attività insieme e tutti sono felici.

Però davvero, a volte la tentazione viene!
Come vorrei a volte che la Tata venisse una settimana a casa nostra, a rovesciare a colpi di regolette tutte le abitudini sbagliate di casa nostra.
Poi ci pensa L. a farmi tornare con i piedi per terra, la tata qui a casa nostra non ci verrebbe mai. Perchè? non ci sta! Nel nostro appartamento versione Polly pocket, la Tata, il cameraman e telecamere non ci stanno, soprattutto se ci mandano, come la chiama lui, il Tatone (la new entry tata Mey).
Ma cosa farebbe la tata a casa nostra? quali sono le terribili abitudini che vanno sradicate?
Ok! mi tateggio da sola e le scrivo qui!
Per il vichingo:
SI MANGIA SOLO DURANTE I PASTI
Per la Tiranna:
SI MANGIA TUTTO QUELLO CHE LA MAMMA E IL PAPA' METTONO NEL PIATTO!
Per L.
La Tiranna, nonostante sia la luce dei tuoi occhi non va perennemente coccolata vezzeggiata e intrattenuta... se passa 10 minuti a giocare da sola, ben venga!!
Per la mamma.
Staccati da quel PC! è vero spesso è il tuo unico contatto con il mondo esterno... MA STACCATI!!

Ok! mi sono fatta le regole! e ora mi stacco... e mi accoccolo sul divano accanto al mio adorato marito!

giovedì 5 maggio 2011

Una serie di pittoreschi eventi.

Mesi fa.
Spedisco una mail, per un lavoretto, al quale tengo molto.
2 settimane fa.
L'amichetta della Tiranna si piglia la varicella.
Mercoledì scorso.
Faccio una presentazione per la vendita del fantastico amico in cucina.
2 persone sembrano interessate.
Sabato scorso.
Invio una mail per una collaborazione alla quale tengo molto.
Lunedì.
la Tiranna arriva e si lamenta per un brufoletto dietro la nuca che le da fastidio, pare proprio un brufolo, le metto un po' di crema e accantono la vicenda.
Vado a far firmare un contratto per il mio lavoro di vendita del fantastico compagno in cucina.
Il vichingo non ha più il raffreddore.
Al nido c'è un bigliettino che invita tutte le mamme alla festa della mamma  con i bimbi.
La prima festa della mamma del Vichingo. L'anno scorso non vale. Era troppo piccolo.
Martedì.
Ho uno scambio di mail con una persona che pare interessata all'acquisto del fantastico amico in cucina. Si decide di vedersi settimana prossima, ma non abbiamo deciso il giorno. Aspetto una sua mail.
Mercoledì.
Consegno il contratto, parlo con una persona molto vicina all'altra mezza interessata, e pare molto interessata, devo chiamarla, devo trovare 2 minuti di tempo libero.
Giovedì.
La Tiranna si alza e va il bagno.
Torna il cucina dove io e il Vichingo stiamo facendo colazione.
Con la maglia alzata mi dice: "Mamma guarda! Tanti brufoletti!!!!"
Io penso: "Merda!!"
Mia mamma viene a far compagnia alla Tiranna mentre io passo 2 ore al nido alla festa del Vichingo.
Non sarei mai potuta mancare.
Appena mi ha visto arrivare a un orario diverso, prima del pranzo, mi ha abbracciata forte forte e mi ha cantato una canzone nell'orecchio.
La canzone faceva più o meno così: "OOOOOOOOH OOOOOOOH OHOHOHHOHO  OHOH .."
Per ora lavoriamo sulla melodia, poi con calma, tra qualche anno, quando deciderà che è il momento di iniziare a dire qualche parolina, lavoreremo sul testo.
Abbiamo giocato con i barattolini e i tappi.
Abbiamo mangiato il pranzo che la cuoca Barbara ha preparato per noi.
Abbiamo mangiato la torta.
E abbiamo anche rovesciato una brocca di acqua. Sai mai che non ci facciamo notare...

Siamo tornati a casa dalla Tiranna e dai suoi brufoletti.
Per questo week end avevamo in programma:
Venerdì: Ferie di L., Tiranna dalla nonna e Vichingo al nido. I genitori volevano farsi un giro alle Corti Venete.
Sabato: mattina/pranzo: parco di Besenello, a vedere un'esposizione di artisti a cui ci aveva invitato un'amica che non vediamo da tanto. Pomeriggio, compleanno di Alessandro (alias la Trottola) al parco.
Domenica: caserme aperte dei Vigili del fuoco. Alla Tiranna sarebbe piaciuto un sacco.

Succo della storia, io ora aspetto.
Aspetto una risposta delle 3 mail molto importanti.
Aspetto di trovare il coraggio di telefonare alla signora per vedere se è veramente interessata al fantastico amico in cucina.
Aspetto che alla Tiranna passi la varicella.
Aspetto che al Vichingo venga la varicella.
Aspetto che finisca il 2011 che gia non ne posso più.
Lo cancelliamo?!??!?!!?

mercoledì 4 maggio 2011

e guardando un palloncino capisci tante cose.

Palloncini che volano...
Ecco casa vuol dire avere 2 bambini.

Con un bambino la tua vita viene presa e rivoltata come un calzino.
Ti ritrovi i primi giorni a non avere un minuto per te, ti ritrovi a piangere e ad avere i capelli sporchi da una settimana senza riuscire a trovare il tempo per lavarli.
Ti ritrovi un piccolo essere che piange e tu non sai cosa vuole.
Ti ritrovi a volte svuotata.
Ma i suoi occhi, perfetti e bellissimi ti ripagano e piano piano tutto riprende una forma, capisci il suo pianto, capisci quando ha fame, e riesci a riavere il tempo per lavarti i capelli.
E poi ti sorride...
E in un soffio cammina e dorme da solo.
Li, in quel momento abbiamo deciso, con un po' di follia che uno non bastava.
Così arriva il fratellino.
I primi tempi sono strani, ti senti in colpa per il tempo che non dedichi all'uno e all'altro, e sei stanca per il tempo che non dedichi a te.
Però loro sono li, a ricordarti che è tutto bellissimo.
Ti senti per ma maggior parte del tempo sulle montagne russe, mentre vanno sempre più in alto.
Hai paura della discesa e ti chiedi come sarà.
Poi scopri che la discesa è bellissima.
Perchè i tuoi 2 bambini giocano insieme, e non c'è cosa più bella.
Ora la Tiranna e il Vichingo hanno iniziato a giocare davvero.
Ieri eravamo tutti in camera a giocare con i palloncini e è stato bellissimo.
La Tiranna rideva, il Vichingo rideva.

Decisamente non tornerei mai indietro.
Fosse solo per poter giocare con loro, la sera, in camera con i palloncini.

martedì 3 maggio 2011

L'omeopatia agli occhi di una mamma

Avete presente quella pubblicità... si proprio quella, di quel medicinale omeopatico per la tosse, quello  che qui in Italia non si può nominare.
Perchè in Italia va così, puoi mostrare tette e culi in orario protetto, puoi trasmettere CSI alle 19.00 quando anche i più piccoli sono svegli, ma non puoi dire il nome dei medicinali omeopatici. Perchè? Capirlo!!
L'altro giorno, beh non proprio l'altro, un bel po' di tempo fa in effetti, ormai quasi un mesetto, mi è arrivato per posta un bellissimo pacchetto.
Questo pacchetto conteneva:
- Un invito, per partecipare nella serata del 19 aprile a un incontro con Christian Boiron presidente della Boiron Italia e del gruppo Boiron.
Lo scopo della serata era uno scambio di opinioni sull'omeopatia. 
Devo dire che,con profondo malincuore,non ho potuto partecipare, ho sperato fino all'ultimo di trovare qualcuno a cui affidare i nani per una giornata e mezza,purtroppo non ci sono riuscita.
Nonostante questo,mi è stata comunque offerta la preziosa opportunità di scrivere questo  post. Ringrazio davvero per la fiducia che mi è stata accordata.
- 2 libri, entrambi scritti da Christian Boiron, .
i 2 libri sono "Il futuro dell'omeopatia" e "Siamo tutti fatti per essere felici" soprattutto il secondo mi ha intrigato subito, in questo mio perenne periodo di sbalzi umorali, una botta di ottimismo cosmico è esattamente quello che mi serve.
Ma, dovendo scrivere un post sull'omeopatia, ho inizialmente accantonato questo libro che tanto mi ispirava per impegnarmi nella lettura de "Il futuro dell'omeopatia" convinta di trovarmi davanti a un libro, mooolto di parte, pronto a difendere l'omeopatia contro tutti e tutto e a crocifiggere la medicina allopatica come nemica delle nostre difese immunitarie.
Non potevo sbagliarmi di più, anzi con mentalità completamente aperta e possibilista, parla della medicina in senso ampio, che dovrebbe contenere tutte le cure possibili da allopatiche a omeopatiche.
Non ci troviamo davanti a un libro di risposte, ma a un libro di domande, che ha accresciuto ulteriormente la mia curiosità nei confronti dell'omeopatia.
Prima di tutto ho capito perchè l'omeopatia è così mal vista, le sue proprietà curative non sono dimostrabili, visto che i principi vengono diluiti per enne volte. Per questo c'è molto scetticismo, una cosa non dimostrabile, scientificamente, non funziona.
Io non essendo scienziata, e diciamocelo chiaro, fregandomene di quello che è e non è dimostrabile, mi sono avvicinata all'omeopatia, dopo essere stata una sostenitrice accanita di paracetamolo e affini.
L'antibiotico, no, quello non mi ha mai fatto simpatia, gia il nome mi da di brutto, AntiBiotico AntiVita... 
Chiaramente la Tiranna e il Vichingo sono quei modelli di infanti dal germe facile, e l'antibiotico a casa nostra scorre a fiumi, è stata quindi una tappa obbligata avvicinarci all'omeopatia.
Come ci si trasforma da allopatici ad omeopatici?
Il nostro viaggio in 12 tappe:
1. Prendi una Tiranna;
2. Condisci la Tiranna, con 4 bronchiti, 5 otiti, 1 polmonite, svariati raffreddori, e qualche placca in gola;
3. Prendi un Vichingo;
4. Condisci il Vichingo con 5 bronchiti, 4 congiuntiviti, placche in gola di varia origine e misura, svariati raffreddori, e 2 otiti.
5. Innaffia tutto questo con molta influenza, qualche intestinale, spalate di diarrea, e tracce di vomito;
6. Chiaramente il tutto nel giro di poco più di un anno;
7. Subissa il pediatra (che ormai riconosce a memoria il vostro numero e si da malato a sua volta) di telefonate;
8. Avere attacchi di orticaria a ogni prescrizione del pediatra;
9. Constatare che tali prescrizioni girano tra paracetamolo, aerosol, antibiotico.
10. Stufarsi di imbottire i figli di paracetamolo, antibiotico, e aerosol;
11. Cercare rimedi alternativi;
12. Approdare sulle rive omeopatiche.
Il mio rapporto con i medicinali omeopatici è altalenante, fatto di fiducia e tradimenti.
La Tiranna si trascina col muso lungo e lo sguardo da triglia, per il salotto.
Io la scruto dubbiosa, il mio sesto senso materno, mi dice che qualcosa non funziona... ma cosa?? Cosa curo? apro mentalmente il mobiletto del bagno, quello pieno di boccettine di granuletti... quali scegliere?
Provo a interrogare la nana sull'origine del suo malumore, accenna a un male alle orecchie,
Il nostro rifornito mobiletto ci offre la  soluzione, qualche granulo ed è vero... il male alle orecchie passa! Grande!
Però poi tocca al Vichingo, il Vichingo ha l'occhio stanco, le guance arrossate e si lamenta... il naso gocciola ma non starnutisce...
Provo a chiedere spiegazioni, ma i suoi MA MAMA TA TA CCCCCC non mi aiutano molto.
Abbiamo granuli, per tutto, tosse, febbre, male alle orecchie, fastidio da dentini, insonnia e intestinale, più pastiglie per la tosse, sciroppo per il catarro, e camomilla che non si sa mai... cosa uso? cosa serve? ne faccio un minestrone alla rinfusa, non risolvo niente, il Vichingo il giorno dopo ha la febbre... Maledico mentalmente la mia pediatra, che non è una sostenitrice dell'omeopatia.
Perchè il problema è poi questo alla fine, abbiamo i rimedi, abbiamo le potenzialità ma non sappiamo come usarle.
Il potenziale della medicina omeopatica è immenso, e questo devo ammettere mi ha colpito non poco, sapere che abbiamo a disposizione dei rimedi naturali, senza controindicazioni e pressochè infallibili, ma non avendo i mezzi e le capacità per sfruttarli al massimo è davvero frustrante.
La medicina omeopatica viene usata, in molto ospedali avveniristici, come valido supporto alla medicina allopatica, su questo bisognerebbe lavorare. Non ci troviamo di fronte 2 antagonisti, ma 2 branche simbiotiche a disposizione delle persone malate.
Anche nella cura di malattie molto gravi, ultimamente, si sta sviluppando una comprimarietà tra medicina omeopatica e allopatica, in particolare, a Bolzano, per la cura dei tumori, si è sviluppata una terapia omeopatica di supporto alla chemio, per migliorare la qualità di vita dei malati, e rendere le cure più efficaci.
Come ho gia detto all'inizio ero stata invitata dal signor Boiron, a una serata dedicata ai blogger, a cui veniva offerta l'irripetibile opportunità di poter parlare con persone decisamente esperte su questo delicato argomento.
                                                           
Purtroppo la serata si svolgeva a Milano, decisamente fuori zona per una mamma con 2 figli al seguito, quindi, ho potuto partecipare , come spettatrice esterna, cioè leggendo emozioni e impressioni scritte dagli altri blogger.
Oltre al signor Boiron era presente anche un medico esperto un medicina omeopatica. 
Comunque, pur non essendo presente, ho capito molte cose.
Ho capito di aver perso una serata davvero memorabile.
Ho capito che il signor Boiron, nonostante il ruolo che ricopre, è una persona estremamente alla mano.
Ho capito che tanto dei miei dubbi verrebbero dissipati, potendone parlare con qualche esperto.
Cosa che, ho capito, farò al più presto.
PS. Alcuni tratti, relativi alla conferenza, a cui non ho potuto partecipare, sono liberamente tratti dal post Christian Boiron incontra i blogger: omeopatia for dummies grazie Silvia!

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lunedì 2 maggio 2011

e ci siamo anche assicurati!

L'idea era stata ventilata anche con la Tiranna, ma non è mai stata affrontata con molta urgenza.
Era una cosa che stava li, un giorno da fare.
Poi è arrivato il Vichingo.
E la cosa è diventata urgente.
Ci siamo assicurati!
Oggi sono andata in agenzia e ho fatto l'assicurazione sul capofamiglia.
Il Vichingo ha cercato, in ordine sparso di:
- far venire un infarto alla sottoscritta e a un'amica che era con noi (Cara amica Lu!) lanciandosi di testa dallo scivolo senza che nessuno fosse sotto a prenderlo; (Questa cosa ha anche innescato le ire funeste della sottoscritta che ha iniziato a urlare contro L. lanciando fuoco e fiamme dalla bocca)
- far venire un'infarto alla nonna, cercando di strozzarsi mettendo in bocca un biscotto intero)
- listruggere la macchina dei nostri vicini lanciando dalla finestra oggetti di vario peso e misura (tra cui mollette,  mattoncini duplo, vari barattolini, scope giocattolo, animaletti di plastica e ciucci)
- allagare casa nostra e l'appartamento sotto aprendo il rubinetto del bidet
- distruggere la casa di amici che ci hanno ospitato sabato pomeriggio, cercando di sradicare piante, lanciando oggetti e praticando stolking selvaggio nei confronti del cane.
Più vari altri episodi ormai dimenticati.
Insomma l'assicurazione andava urgentemente fatta!

Così stamattina mi sono recata nell'agenzia assicurativa del nostro paesello a chiedere info.
Per una settantina di Euro, siamo assicurati contro i danni che ogni componente della nostra Happy Family (felini compresi) può fare nei confronti di terzi, siano essi persone o cose, per un massimo di 500.000 euro.
Tutto questo a fronte di una franchigia di 100 euro.
Mi chiedo come mai non lo abbiamo mai fatto prima.

Una cosa mi ha lasciata un po' dubbiosa.
I danni che fanno i bambini, sono coperti, in caso questi, siano sotto la nostra supervisione, (ad esempio non affidati ai nonni) e non copre i danni fatti in casa nostra.
Mi sono sorte 2 domande, però non mi è sembrato il caso di chiedere lumi all'assicuratrice:
1. Nel caso la Tiranna tirasse una pallina nella televisione dei nonni, mentre io non ci sono, non si potrebbe dire che il danno lo ha fatto mentre ero li? Come di dimostra che non è vero?
2. allo stesso modo, tira una pallina dentro la nostra televisione, non possiamo portarla a casa dei nonni e spacciarla per la loro televisione? Ok per il muro, non posso portarmi via il pezzo di parete che il Vichingo da pitturato di biscotto al cioccolato e dire che è un pezzo di parete di nostri amici. Ma la televisione si...
Come funziona?
Non è che sarei una persona disonesta... sono solo una mamma che tenta di sopravvivere a un nano molto dannoso.....

domenica 1 maggio 2011

Prima esperienze, e adesso come misuro la febbre?!!?!

Prima o poi capita a tutte.
Il tuo nano, è nervoso, non vuole mangiare, e dorme male.
Li senti le manine calde e la fronte che scotta.
Ha la febbre!
Capita!
Però la febbre va misurata.
E tu sei una mamma alla prima esperienza.
Sai cosa devi fare, hai letto tutto e di tutto.
Hai il termometro digitale a portata di mano.
Lo hai comprato proprio in previsione di momenti come questi.
Lo hai pagato un mutuo e mezzo.
Ma caspita! ne valeva proprio la pena!
Passi il termometro sulla fronte e aspetti pochi secondi.
Guadi.
36,5.
Sei confusa....ti pareva proprio caldo!
Sarà il caso di riprovare?
Si riprova.
37,2.
Azz.... allora ha la febbre!
Perchè 2 secondi prima non la segnava?
Sarà il caso di riprovare?
Certo.
36,9.
......
Inizi a dubitare che il mitico acquisto non sia poi così mitico.
Per fortuna hai anche un termometro vecchio stampo, di quelli da sotto ascella.
Solo che al tuo nano di 2 mesi non lo puoi mettere sotto l'ascella.
Va messo nel culetto.
Ci metti dai 10 ai 40 minuti a deciderti a farlo.
Lo fai!
2 lunghissimi minuti, e hai il responso.
38,3.
Era proprio febbre... ma dopo tutta questa fatica sei spossata e ti senti pure tu la febbre.

Ci metti circa 2-3 mesi a prendere confidenza con la misurazione della febbre nel culetto.
Quando ormai ci riesci a meraviglia, tuo figlio ha imparato a rotolare.
Misurare la febbre, nel culetto a un bimbo che rotola, non è decisamente semplice.
Ci metti un po' a prenderci la mano.
Lo placchi sul divano lo tieni e ci riesci.
Sei soddisfatta di te.
Ma nel frattempo il nano ha imparato a stare seduto.
Ora pretende che li misuri la febbre mentre sta seduto.
Lo scenario non ti piace.
Ormai quando senti le manine calde e la fronte che scotta vai in iperventilazione.
E ancora il nano non ha imparato a camminare.....